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L’economia italiana cresce, ma lentamente

I dati rilasciati in questo Aprile vedono un piccolissimo miglioramento dell’economia italiana, che esce dalla recessione senza però dare grandissimi risultati. Che cosa dobbiamo aspettarci dal futuro, visto che ancora Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza non hanno prodotto le loro conseguenze, positive o negative che siano?

Fuori dalla recessione (di nuovo)

I pronostici erano forse stati troppo negativi, e così nel primo periodo del 2019 sembra che l’Italia esca dalla recessione, segnando un’economia (di poco) migliore rispetto alla conclusione del 2018, che invece aveva visto tornare il fatidico segno “-“.

Insomma, sembra che non tutto sia perduto anche se, ovviamente, non c’è da essere sereni, e questo non significa che di qui in avanti le cose possano solo migliorare. Infatti questo primo periodo dell’anno ancora non vede gli effetti di manovre economiche sicuramente importanti come Quota 100 e il dibattutissimo Reddito di Cittadinanza, quest’ultimo partito solo da qualche giorno e al centro di polemiche rivolte all’INPS (che però stavolta non ha colpe) perché molto diverso da come era stato presentato.

Ma andiamo con ordine. A rendere certo il dato del ritorno del segno + sull’economia italiana è la Banca d’Italia, che dice che il PIL – Prodotto Interno Lordo ha avuto una crescita dello 0,1% nel primo trimestre del 2019, in controtendenza rispetto al calo che aveva contraddistinto la fine del 2018.

Nel Bollettino Economico gli operatori e i tecnici della Banca nazionale scrivono che in questi tre mesi invernali l’attività è cresciuta soprattutto nell’Industria, al contrario di servizi e costruzioni dove la produzione resta ancora più debole.

Come detto, però, questo non significa molto perché le previsioni sulla crescita media di quest’anno restano negative, anche se il rischio della recessione sembra scongiurato, almeno per il momento. C’è poi da dire che il calo (modesto) dell’occupazione visto nei tre mesi autunnali è stato un po’ il riflesso di una fase di debolezza che però non ha avuto seguito a gennaio e febbraio 2019, dice sempre la Banca d’Italia.

Inoltre, viene detto che questa piccola ripresa si deve anche ad un buon andamento delle esportazioni all’estero, che sono cresciute nella parte finale del 2018 con ritmi anche importanti.

L’industria in ripresa

Come detto, nei primi tre mesi del 2019 la produzione industriale del Bel Paese torna ad aumentare, dopo una flessione conosciuta alla fine del 2018. Un dato in aumento sia per il mese di Gennaio – +1,9% rispetto a Dicembre – sia per il mese di Febbraio – +0,8% rispetto a Febbraio – con una crescita proseguita anche nel mese di Marzo, come effetto di un dinamismo del settore dei beni di consumo.

Per quanto riguarda l’occupazione, nel 2018 in media secondo Banca d’Italia è aumentata dello 0,9%, mentre il calo di cui abbiamo parlato che si è conosciuto nella parte finale dell’anno si deve ad una riduzione dei servizi per famiglie e individui.

Infatti l’occupazione è rimasta particolarmente invariata nell’industria, ed è aumentata nei servizi privati.

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Michelle

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