L'azienda Jumper e il successo di Angel Sound

La Jumper e il successo con le donne in “dolce attesa”

Gli americani, si sa, hanno la dote di arrivare con largo anticipo su tendenze ed esigenze del mercato. E ancora una volta hanno fatto centro rispondendo ad una dei desideri più autentici e profondi che una donna possa provare in vita sua, quello cioè, di ascoltare il battito del proprio bambino in gravidanza con una frequenza maggiore rispetto a quella dettata dalle tradizionali visite di routine dal ginecologo e dall’ostetrica.

Angel Sound: il successo di Jumper

La Jumper, un’azienda americana, è riuscita ad intercettare uno dei desideri più profondi delle donne in dolce attesa ed ha così pensato di brevettare e mettere in commercio un dispositivo in grado di rilevare il battito cardiaco del bambino, proprio come fa un tradizionale ecodoppler usato dall’ostetrica. Il risultato, in sostanza, è la possibilità concessa alla futura mamma di ascoltare il battito del proprio bimbo non solo dal medico ma anche seduta comodamente sul divano di casa.

Un’idea geniale che ha fatto letteralmente impazzire milioni di donne, pronte – con cuffie alle orecchie – a dondolarsi e ad emozionarsi – con il dolce ascolto del battito del proprio bebè. Un prodotto semplice – in fondo è dotato di un piccolo rilevatore di battiti e di un paio di cuffiette – che porta in sè la grande potenzialità di rispondere alle esigenze – o meglio alle emozioni – di una donna in dolce attesa. E come spesso accade quando si commercializzano prodotti capaci di emozionare prima ancora che di rispondere ad un bisogno, il successo di Angel Sound è stato sostanzialmente planetario.

Dagli Stati Uniti, in effetti, il dispositivo è sbarcato in pochissimo tempo anche nel vecchio continente. La Comunità Europea ne ha dovuto analizzarne le funzionalità apportando l’apposito marchio di controllo – anche perchè – nel frattempo – i duplicati in commercio si sono moltiplicati – e la Jumper è dovuta correre ai ripari per riuscire a mantenere almeno il monopolio di autenticità sul mercato.

Come si usa Angel Sound?

Ogni dispositivo è dotato di gel e cuffie e il meccanismo di funzionamento è davvero elementare: è sufficiente collegare le cuffie al dispositivo Angel Sound e girare la rotellina presente sul retro per accenderlo. A questo punto bisogna prendere il gel e spalmarlo sul pancione; infilare le cuffiette e passare delicatamente Angel sound sulla pancia. Dopo qualche minuto il battito del piccolo sarà facilmente distinguibile e per la mamma e il papà c’è anche la possibilità di poterlo registrare.

Gli esperti sostengono che Angelsounds si usi in maniera ottimale tra la dodicesima e la ventesima settimana di gravidanza; molte donne, però, hanno dichiarato di aver utilizzato con successo il dispositivo anche prima della dodicesima settimana. Per cui ogni esperienza d’uso del fetal doppler è assolutamente personale, proprio come lo è la storia e l’evoluzione di ciascuna gravidanza. Quel che è certo è che bisogna fare un uso modico di Angel sounds: non conviene usarlo troppe volte al giorno e per un periodo di tempo prolungato. E’ importante tenere sempre a mente che Angelsounds non sostituisce una visita dal medico e che rappresenta solo un supplemento donato alla futura mamma – ma anche al futuro papà – per poter ascoltare il proprio bimbo anche comodamente da casa. Quel che conta è evitare che l’uso di Angelsounds diventi per la futura mamma motivo di ansia o di stress. Angelsounds, in effetti, deve essere un dolce piacere e non un motivo di disagio per la donna incinta.

Per maggiori info si veda anche: http://www.angel-sound.it/

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Michelle

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