Come collezionare francobolli

Iniziare una collezione di francobolli

Il numero di persone che collezionano francobolli non è per niente piccolo, e si capisce bene il perché! Dalle belle riproduzioni ai pezzi rari dei collezionisti, questo hobby è adatto a tutti per grado di competenze ed età. E può garantire anche una certa soddisfazione.

È importante avere un hobby, perché è un’ottima metà strada tra l’avere la mente impegnata nel lavoro che per lo più la stressa e l’averla completamente rilassata e libera quando ci si diverte, si guarda un film o si fa una passeggiata. Specialmente alcune attività ricreative del tempo libero tengono allenata la mente, ma senza sovraccaricarla e anzi riempiendola di energia positiva. Collezionare hobby può essere uno di questi modi, e qui troverete il modo migliore per iniziare.

INIZIARE

È sufficiente procurarsi delle comuni confezioni di francobolli, reperibili nei mercatini o nei negozi di artigianato che potranno fornirti scatoline con anche più di cento francobolli usati. Tuttavia, è sempre meglio controllare che siano tutti diversi tra loro!

Potete anche comprarne di nuovi recandovi all’ufficio postale, ove si trovano quelli di commemorazione che non sono mai stati usati, i quali spesso presentano un design particolare che se siete degli amanti vi faranno impazzire. Gli appassionati tendono a dividersi in chi predilige francobolli nuovi di zecca (premiando, quindi, la qualità); e chi sceglie quelli cancellati con timbro postale. E chi, invece, li ama entrambi. Questa è una questione di gusti, per cui sta a voi scegliere!

Ottimo modo per avere già qualche pezzo in più – anche se ormai molto difficile, visto che in pochi spediscono cartoline e lettere – è quello di chiedere ai propri contatti di tenere da parte i loro francobolli per voi (o magari di comprarveli quando sono all’estero). E se lavorate in un’azienda importante, che quindi riceve molti pacchi dall’estero, tenetevi buono il capo (se non siete voi, chiaramente) che senza problemi sarà felice di sbarazzarsene grazie a voi, se ci tenete.

Infine, altro modo per avere qualche pezzo in più è iniziare una relazione d’amicizia vintage, ovvero cercare un amico di penna. È sicuramente difficile trovare qualcuno che ami e si diletti ancora a scrivere lettere, ma ci sono e addirittura potete cercarli tramite applicazioni o web site nati apposta per far incontrare questi appassionati – di paesi diversi. Un Facebook più retrò, se vogliamo!

CONDIVIDERE

Un modo per aumentare la propria collezione è lo scambio, esattamente come per le figurine. Potete scambiare doppioni o francobolli comuni e che non vi interessano con altri appassionati, ampliando raccolta e contatti. Se non avete amici appassionati, potete tranquillamente rivolgervi ai clienti e ai proprietari dei negozi dove vi rifornite. Anche i mercatini possono aiutare. Se siete alle prime armi, non cimentatevi in valori di mercato rischiando errori anche grandi. Meglio iniziare con il sano e antico baratto, col tempo poi si impara tutto. Ma fate ben attenzione ai truffatori!

In tal senso, scambi migliori avvengono in ambienti adatti, come i club, dove gli esperti si incontrano per discussioni e scambi. Ce n’è almeno uno in ogni città, per cui PC alla mano e via con la ricerca! E se cercate qualcosa di più particolare, meglio tenere d’occhio le fiere e gli eventi nazionali.

MANEGGIARE FRANCOBOLLI USATI

Se siete alle prime armi, è bene che sappiate che un francobollo più è vecchio più è delicato. Maneggiatelo con delle speciali pinze (si trovano online o nel negozio dove vi procurate i francobolli), perché consentono di non toccarli con mano e quindi di non trasmettere umidità e unto cutanei.

Molto spesso il francobollo è inserito in una busta per evitare che si danneggi. Prima di porlo nel vostro album, tagliate la maggior parte di questo involucro in un piccolo quadrato (senza stare ad essere precisi). Immergetelo poi in una tazzina o ciotolina con acqua tiepida, rivolto verso l’alto e in modo che galleggi sulla superficie. Una volta iniziata la separazione dalla carta sottostante (il precedente involucro), trasferitelo su un pezzo di carta assorbente avendo molta cautela e pulendo ciò che rimane della carta. Non separateli a forza se vedete che non si stacca, ma lasciateli in acqua un po’ di più.

Sciacquatelo e asciugatelo, per eliminare ogni traccia di colla. E poi aspettate una notte perché si asciughi per bene su carta assorbente, eventualmente mettendolo tra due libri pesanti avvolti in carta per evitare arricciamenti.

FRANCOBOLLI AUTOADESIVI

I francobolli autoadesivi apparvero per la prima volta in Italia nel 1992 per una commemorazione della filatelia, e dal Novantanove soppiantarono quelli tradizionali per la posta prioritaria. Per questa loro particolarità, non è sufficiente immergerli nell’acqua come abbiamo visto per staccarli ma occorre un deodorante ambientale spray senza gas, e che sia completamente naturale (meglio se a base d’agrumi).

Spruzzate la sostanza sulla carta cui è unito il francobollo fino a farla divenire traslucida. Capovolgete il francobollo verso l’alto e arrotolate la carta a partire da un angolo, staccando nel frattempo (e con grande attenzione!) il francobollo. Eliminate la colla che rimane strofinando il retro dell’oggetto da collezione con un dito passato nel talco.

TENERE BEN ORGANIZZATA E CONSERVATA LA COLLEZIONE

Tendenzialmente quando è passato del tempo da quando hanno cominciato a collezionare degli esemplari, i collezionisti decidono di dedicarsi solamente a dei tipi particolari di francobollo. Il consiglio vale per tutti, anche se magari avete deciso di avere una collezione ampia meglio scegliere un tema che unifichi il tutto. Qualche esempio:

  • Il classico criterio che procede per Nazione;
  • A tema, magari con un valore particolare per voi (ci sono quelli che rappresentano insetti, sport, celebrities…);
  • Colore e/o forma: un modo originale di essere collezionisti è concentrarsi su quelli dai colori e dalle forme atipiche, come quelli triangolari.

Ovviamente, qualsiasi sia il tema da voi scelto, dovete avere un album o classificatore. Sono speciali raccoglitori che oltre a raccogliere, appunto, la vostra collezione, la proteggono. Ce ne sono di tanti tipi e varietà, da quelli che presentano l’immagine dei francobolli di una Nazione a quelli con la forma di un determinato anno. Presentano inoltre immagini guida, che vi aiuteranno a posizionare correttamente i vostri particolari oggetti.

Disponete i francobolli nell’album secondo l’ordine che più vi aggrada, tenendo conto che se ci sono classificatori che permettono il posizionamento solamente facendo scivolare i pezzi in bustine di plastica (i classificatori veri e propri, oltre che i più costosi); altri invece richiedono un particolare adesivo per tenere fermo il francobollo (le cosiddette Linguelle, piccoli pezzi di carta o plastica piegata cui va inumidita l’estremità più corta per attaccarla al francobollo e quella più lunga per fissare il francobollo all’album. Tecnica interessante, ma inadatta ai francobolli più preziosi).

Infine, separate le varie pagine dell’album con dei fogli di plastica, soprattutto se prevedono che i francobolli vadano posti fronte-retro (altrimenti strofinano fra di loro e possono rompersi). È opportuno conservare il raccoglitore in un luogo il meno umido possibile, per non danneggiarlo. Anche la luce intensa e gli sbalzi di temperatura non giovano, per cui meglio evitare di lasciarlo vicino a porte che danno sull’esterno.

INDIVIDUARE I PEZZI PIU’ RARI

Capire se un francobollo è raro o meno non è semplice come può sembrare. Rivolgetevi a libri di collezionismo, a cataloghi o guide che sono fonti molto valide per capire quanto valgono i pezzi della vostra collezione perché solitamente presentano le immagini dei francobolli e la loro classificazione per anno (come fossero dei vocabolari del francobollo).

Quelli più riconosciuti sono:

  • Scott Postage Stamp Catalog;
  • Stanley Gibbons (in particolare per quelli inglesi);
  • Yvert et Tellier per i francobolli d’Oltralpe;
  • Unitrade se prediligete i francobolli del Canada;
  • Per gli Stati Uniti il più valido è Minkus and Harris US/BNA.
  • In Italia, invece, abbiamo la triade Bolaffi, Sassone o Unificato.

Procedete ad esaminare i vostri esemplari dotandovi di una lente d’ingrandimento, perché questi pezzi possono differire per delle semplici linee o punti per cui tale strumento vi sarà molto prezioso. Anche i monocoli dei gioiellieri sono adatti, ma quelli più difficili da catalogare necessitano di lenti “d’alto potere” con luce in dotazione.

Vi servirà, inoltre, un alesatore calibrato. È un utensile che permette di misurare i caratteristici bordi dentati dei francobolli, per cui se siete esperti che hanno a che fare con pezzi di alto pregio lo troverete molto comodo. Esso infatti permette di capire quanti fori ci sono in due centimetri, una caratteristica che ne determina non poco il valore.

Molti francobolli, concludendo, presentano della filigrana nella loro carta. Molto spesso è così sfocata che è difficile vederla anche controluce, ma c’è e in alcuni casi è l’unico fattore che può identificare un esemplare. Procuratevi quindi uno speciale liquido che non è tossico ed è sicuro per la carta e mettete il francobollo in un vassoio nero, facendovi cadere sopra poche gocce di questa sostanza per far sì che la filigrana sia in rilievo.

Ecco, quindi, modalità e consigli per chi vuole iniziare l’hobby di collezionista di francobolli. Sicuramente ne gioverete, e avrete occasione oltre che di amplificare la vostra cultura anche di fare nuove conoscenze, in modo da avere scambi di idee, esperienze nuove ed eventi che pensavate potessero essere insoliti nella vostra vita!

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Michelle

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