Come scegliere le piante

Come scegliere le piante

La coltivazione e la cura delle piante deve essere fatta in maniera oculata e meticolosa in modo tale da non compromettere la loro sopravvivenza. Per evitare errori grossolani è necessario fare una distinzione tra le specie di piante giuste da tenere in salotto.

Una volta fatta la scelta, bisogna orientarsi su una qualità di piante sane e vigorose, eliminando quelle con foglie ingiallite o macchiate poiché rappresentano sintomi di indebolimento e presenza di malattie. Le piante da quartiere possono essere suddivise in due categorie: permanenti e temporanee.

Le piante permanenti sono per la maggior parte quelle da fogliame e possono permanere in un salotto anche per molto tempo senza soffrire; le temporanee, invece, sono piante a fogliame tenero e delicato e non possono essere chiuse in una stanza per un lungo periodo di tempo.

Le piante che ben si adattano alla vita da salotto, possono essere suddivise in tre categorie: quella con fogliame, per vasi sospesi, bulbose, da fiore e acquatiche. Attraverso una sigla abbreviata sarà indicato un valore in merito alle condizioni del loro mantenimento. Le abbreviazioni sono:

F, piante che ben si prestano a stanze non riscaldate;

C, piante che per la loro sopravvivenza hanno bisogno di una temperatura minima di 10 gradi;

L, pinate che necessitano di molta luce;

I, piante che possono essere collocate in zone poco illuminate;

*piante che possono essere posizionate in scale, corridoi e anticamere.

Piante da fogliame

In questa categoria, le palme giocano un ruolo chiave. Piante caratterizzate da un’eleganza, una rusticità e una resistenza straordinaria a qualsiasi tipo di trattamento. Oltre alle palme ci sono altre famiglie di piante con uguali caratteristiche, caratterizzate da fogliame duro e coriaceo. Con questa tipologia di piante è anche più facile la pulizia delle stesse grazie alle foglie di grandi dimensioni e molto robuste.

Piante per vasi sospesi

Alcune piante, caratterizzate da rami sottili, non potendo stare in posizione eretta, ricadono verso il basso. Sul mercato si possono trovare dei vasi di varia forma e grandezza, sia in terracotta che in ceramica o in metallo, che possono essere impiegati elegantemente su una finestra o al centro di un salotto. Generalmente sono definiti a sospensione poiché, attraverso l’utilizzo di ganci appositi, possono essere sospesi a diverse altezze, sostenendo vasi fino a 10kg di peso. Un consiglio: la terra in questi vasi deve essere orientata sempre in direzione della luce solare e alle correnti d’aria. Dal momento che queste piante sono quasi sempre esposte al sole, è necessaria un’annaffiatura costante e, di tanto in tanto, bisogna cambiare la loro posizione rispetto alla luce per non mostrare sempre lo stesso lato.

Piante bulbose da frutto

In questa categoria rientrano tutte le piante da fiore, fatta eccezione per i Giacinti. Per questa particolare tipologia di piante ci sono vasi ad-hoc, per lo più in ceramica, raffinati e molto eleganti, che hanno dei fori sulle pareti per la fuoriuscita delle inflorescenze dei giacinti. Questi vasi devono essere riempiti con terra tufacea, ossia molto permeabile. Il periodo giusto per piantare i bulbi è a novembre.

Dopo la piantagione, il vaso deve essere collocato in un posto quasi privo di luce per evitare una vegetazione anormale. Se, invece, i vasi vengono esposti alla luce solare può succedere che oltre alle foglie si sviluppa anche lo stelo floreale con la consecutiva sbocciatura di piccolissimi fiori e molto deboli. Quindi, per una perfetta fioritura è necessario prima che si allunghino le foglie e poi attendere che si sviluppi lo stelo fino alla nascita dell’inflorescenza.

I vasi dovranno essere posizionati in luoghi in cui c’è scarsa luminosità per alcuni giorni, finchè le foglie non siano sviluppate. Nei primi periodi le annaffiature dovranno essere limitate per poi aumentarle progressivamente con lo sbocciare dei fiori. L’acqua deve essere pura e ben areata e cambiata ogni tre o quattro giorni.

Piante acquatiche

Questo genere di piante sopravvive solo tramite l’utilizzo di vasche, laghetti artificiali o recipienti collocati su terrazze.

La quantità di piante da tenere in questi recipienti o acquari è molto limitata. Le specie che più si prestano a questa particolare condizione di sopravvivenza sono:

  • Piante totalmente sommerse, come la Elodea canadensis, Ceratophyllum submersus, Potamogeton crispus, Vallisneria spiralis.
  • Piante galleggianti, come Azolla caroliniana, Pistia stratiotes, Pontederia crassipes, Salvinia natans.
  • Piante con foglie e fiori in superficie, come Calla aethiopica, Cyperus alternifolius, Isolepis gracilis, Acorus gramineus.

Le piante appartenenti a questa categoria si chiamano anche mezze acquatiche perchè sono immerse nell’acqua solo per metà, ossia con il solo il vaso immerso nell’acqua. L’acqua dei recipienti deve essere rinnovata di frequente attraverso una cannellina e devono essere esposti a una forte luce solare.

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Michelle

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