come scegliere i lettini per i bambini

Come scegliere i lettini per i bambini

Quando si tratta di bambini piccoli, anche la scelta dei lettini è importante e non va minimamente trascurata. Ce ne sono di diversi tipi, e noi dobbiamo capire bene quale si adatta meglio a nostro figlio e ai suoi bisogni (ma anche ai nostri!). Quale sia il migliore per il vostro bambino potete saperlo solamente voi.

Che caos!

Sta arrivando un figlio, magari il primo, e la sua cameretta non è ancora terminata. Naturalmente bisogna partire dal luogo dove riposerà e dove nei primi mesi passerà la maggior parte del tempo, ovvero il lettino. Già, ma oggi il mercato è davvero saturo e pieno di proposte per tutti i gusti e necessità. Qual è il migliore, allora? Quale si adatta meglio a esigenze di bambino e genitori?

Sì, bisogna stare molto attenti nella scelta dei lettini in quanto è un oggetto che rappresenterà la quotidianità del figlio per non pochi anni. Diventerà suo subito dopo il pensionamento della culla – anzi alcuni sono tutto in uno, e fanno prima da culla e poi da lettino – dall’età di circa sei mesi e per i successivi quattro anni. Non va quindi sottovalutata la scelta, né trascurata la qualità ma anzi è opportuno focalizzarsi su prodotti robusti che reggano sia nel periodo in cui sono neonati sia quando cominciano a muoversi (e non si può mai sapere quanto sono vivaci e pestifere in senso positivo le creature).

È bene, comunque, che vi ricordiate che le differenze stanno nelle sbarre: sono dinamiche – quindi si alzano/abbassano – statiche o inesistenti.

Lettini con le sbarre

Questi sono i lettini più usati al mondo, generalmente in legno. Le sbarre sono una caratteristica molto importante che assolutamente va presa in considerazione quando si compra un lettino: in particolare, la loro distanza non deve superare i 7,5 cm né essere inferiore ai 6. Le sbarre garantiscono a genitori e figli sonni molto tranquilli e rilassanti, in quanto consentono al piccolo di osservare ciò che ha intorno senza che corra rischi. Scegliete voi se prendere un lettino a sbarre fisse, poste ad un’altezza sicura, o mobili, per essere più agevolati quando mettete e portate fuori il bimbo dal lettino.

Il metodo Montessori

Di lettini ce ne sono in tutte le forme e salse: sono i classici rettangolari, ma ci sono anche tondi, o rialzati, o ibridi culla-lettino, i più pacchiani a baldacchino o quelli minima. Uno però salta all’occhio, perché sta avendo un nuovo successo e ha la particolarità di essere senza sbarre. Sono i lettini progettati da Maria Montessori, educatrice che ha passato la vita nella ricerca pedagogica e ha studiato questi mobili appunto privi di sbarre e posti a pochi centimetri dal pavimento cosicché in caso di caduta non ci siano danni e il bambino possa entrare e uscire a suo piacimento (si parla di massimo 25 cm dal suolo). La Montessori, infatti, credeva nel compito dei genitori di educare alla libertà, e questa tipologia di lettini sono piena espressione del suo pensiero.

Formato da viaggio

Avere un bambino non significa per forza dover rinunciare a viaggiare: ecco perché hanno inventato anche i lettini da viaggio. Si tratta di un prodotto che userete molto più di rado rispetto agli altri di cui si è parlato, e per periodi brevi – a meno che non stiate via anche sei mesi! Per cui giustamente devono essere leggeri, ma non per questo poco robusti e solidi. Devono inoltre assicurare igiene e praticità nell’utilizzo: sono solitamente pieghevoli e possono essere posti molto facilmente in delle borse che sono d’ausilio nel trasporto e, infatti, presentano anche delle ruote. Sono comodi già senza materasso, ma potete aumentare il comfort di vostro figlio inserendone uno da viaggio.

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Michelle

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