tosse grassa

Tosse grassa, secca, acuta : alla scoperta di questa patologia

Con il calo delle temperature arrivano i primi malanni di stagione. Bambini ed anziani sono la categoria di persone che rischia di ammalarsi più facilmente, per questo motivo è opportuno proteggere le vie respiratorie per mitigare l’inalazione di aria gelida e cercare di evitare il più possibile luoghi affollati. Capita spesso di non pensare che i luoghi frequentati da molte persone possono essere uno dei primi motivi di contagio di patologie, tramite anche un banalissimo starnuto.

Ma quali sono le patologie più diffuse durante il periodo invernale? La tosse. Tale riposta potrebbe destare molta meraviglia, eppure se ci si ferma anche solo per alcuni minuti ad osservare la società circostante per strada, in metropolitana, a scuola o negli uffici, si noterà con quanta frequenza le persone tossiscono. Di sicuro non presenteranno tutti gli stessi sintomi, ma la patologia sarà la medesima.

La tosse infatti  può comparire sia per motivazioni molto differenti tra di loro come ad esempio virus, batteri, agenti chimici etc, ma anche in diverse forme ovvero: secca, grassa o acuta. Vediamo nel dettaglio come riconoscere le diverse tipologie di tosse.

In alcune circostanze il primo stadio della tosse viene classificato come secca. È caratterizzata dallo stimolo a tossire e dalla totale assenza di catarro. Caso contrario è la tosse grassa. Quest’ultima è facilmente riconoscibile dalla notevole presenza di catarro e dalla difficoltà respiratoria. Tale patologia risulta essere non solo fastidiosa ma anche debilitante, perché può comportare la perdita di sonno.

Una volta determinata la tipologia di malessere di cui si è affetti è possibile adoperare farmaci di automedicazione come ad esempio NeoBorocillina che sono un valido sostegno sia per lenire l’irritazione che per aiutare a fluidificare il catarro per favorirne l’espettorazione.

Ma perché molto spesso capita nelle ore notturne di tossire maggiormente e di non riuscire a riposare?

Possono essere numerose le ragioni che favoriscono il disturbo, come ad esempio pernottare in ambienti secchi irritando maggiormente le mucose. Ma anche più semplicemente perché la posizione supina comprime, normalmente le vie respiratorie, quindi la presenza di catarro e le infiammazioni, fanno si che aumenti la frequenza della tosse. Inoltre restando distesi si favorisce il deposito dei muchi nelle vie respiratorie provocando così il naturale stimolo a tossire. Per lenire un po’ il fastidio notturno è possibile coricarsi in con dei cuscini dietro le spalle in modo da avere il corpo leggermente in pendenza. Tale accorgimento è utile anche per i più piccoli, ma in questo caso è possibile inserire il cuscino al di sotto del materasso per evitare che il bimbo possa avere fastidi durante la notte o possa scivolare.

Altri  semplici accorgimenti, come bere molta acqua per mantenere non solo il corpo ma anche le mucose idratate, per evitare un ambiente favorevole al proliferare dei batteri, dormire in ambienti adeguatamente umidificati e seguire le corrette norme di igiene, possono aiutare a prevenire la patologia e a velocizzarne la guarigione.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare l’approfondimento di NeoBorocillina che spiega le differenze tra tosse secca e tosse grassa.

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Michelle

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