che cos'è la termoterapia?

Termoterapia: di cosa si tratta?

I mezzi con cui il calore può essere somministrato sono di tre specie: solidi, liquidi e gassosi. Si precisa che nella termoterapia esogena il calore è quasi sempre somministrato al paziente per conduzione.

Termoterapia con mezzi solidi

I mezzi solidi impiegati in questo tipo di termoterapia (detta anche termoterapia secca) sono: mattone caldo, borsa di acqua calda, termoforo elettrico. Il mattone ai gilloso trattiene a lungo il calore per cui l’effetto termico si protrae nel tempo per un’ora e piú. Ben difficilmente però il mattone si adatta alla zona corporea da riscaldare, altro inconveniente il peso, che provoca dolore in specie se l’applicazione è effettuata su zona ipersensibile. Ultimo inconveniente concorrente al disuso di tale mezzo è l’impossibilità di ben regolare il riscaldamento del mattone. La borsa di acqua calda è metodo di termoterapia molto diffuso nell’ambito domestico ed attuato per risolvere lievi coliche viscerali.

Si ritiene utile segnalare come impiego improprio con acqua troppo calda possa essere causa di ustioni. Altro metodo molto diffuso di termoterapia solida è il termoforo elettrico, costituito da una resistenza elettrica flessibile, disposta a spirale tra due strati di tessuto di amianto e di fustagno, e riscaldata mediante collegamento con corrente elettrica. I pericoli derivanti da eventuale surriscaldamento sono esclusi inserendo un termostato. Rispetto al mattone caldo ed alla borsa di acqua calda il termoforo presenta il vantaggio di ben adattarsi alla superficie corporea da riscaldare. Il suo corretto impiego richiede l’avvertenza di non piegarlo, dovendosi evitare rotture della resistenza, possibile causa di pericolosi cortocircuiti.

Termoterapia con mezzi liquidi

Questa terapia (detta anche termoterapia umida) si attua con bagni in acqua a diversa temperatura ed è il mezzo piú anticamente usato per somministrare calore al corpo. All’inizio del nostro secolo è stata messa a punto un’altra tecnica di termoterapia umida. Si tratta della paraffinoterapia, che sfrutta la proprietà della paraffina di cedere calore se portata al punto di fusione (circa 50 °C). La paraffina liquefatta a contatto con un corpo piú freddo per conduzione cede calore.

Inoltre, per il suo basso calore specifico, si solidifica rapidamente e cede altro calore per diffusione. Il sottile strato di paraffina solidificata sulla superficie del corpo, dato che la paraffina è un cattivo conduttore di calore, viene a creare una barriera di protezione contro l’azione calorica dei sovrastanti strati di paraffina piú caldi ed ancora allo stato liquido. Con la paraffinoterapia si ottiene intensa vasodilatazione, profusa sudorazione ed azione antiedematigena. Quest’ultima e dovuta alla compressione sulle parti molli edematose esercitata dalla paraffina che solidificandosi diminuisce di volume.

Tra le diverse tecniche di paraffinoterapia si ricorda: bagno di paraffina: è la tecnica seguita dovendo intervenire su un arto. La paraffina, posta in un recipiente di dovute dimensioni, è portata al punto di fusione con riscaldamento a bagnomaria. Il segmento da trattare è immerso nella paraffina liquida per 15-20 minuti. Alla fine del bagno la paraffina solidificata è staccata dalla cute e l’arto avvolto in una coperta di lana per una ventina di minuti, onde completare la reazione sudorale. Spruzzo di paraffina: la paraffina liquida con spruzzatore ad aria compressa è distribuita sulla parte corporea da trattare. Pennellature di paraffina: la paraffina fusa è applicata per mezzo di un largo pennello. Schiuma di paraffina: si ricorre ad una miscela di una parte di vaselina filante con nove parti di paraffina.

La termoterapia con i mezzi liquidi

La miscela, portata al punto di fusione e posta in un frullatore, dà abbondante schiuma. La schiuma è applicata sul corpo in uno strato di alcuni centimetri. L’aria contenuta nelle bollitine della schiuma è buona conduttrice di calore, proprie che manca alla paraffina. Nella paraffina solidificata si crea cosí una intercapedine gassosa, ove si raccoglie maggior calore da cedere alla superficie cutanea.

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Michelle

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