si può misurare l'amore?

Si può misurare l’amore?

Esiste una formula matematica in grado di stabilire se un rapporto di coppia sarà duraturo o meno. A svilupparla è stata Hannah Fry, ricercatrice del Centro per l’analisi spaziale avanzata dell’University College London. La studiosa ha pubblicato i risultati della sua analisi nel libro La matematica dell’amore.

Secondo la sua tesi, a governare i rapporti è essenzialmente l’umore. A sancire le sorti di una relazione, cioè, sono il livello di positività o di negatività che ciascun componente della coppia esercita nei confronti dell’altro mentre interagiscono in una conversazione. Il rischio di rottura di una relazione è tanto minore quanto più numerose sono le interazioni positive. Fondamentale è anche l’attribuzione a cause esterne alla coppia delle eventuali battute negative del partner (notte insonne, problemi sul lavoro ecc.). In maniera del tutto analoga, il rischio di rottura aumenta quanto più numerose sono le interazioni negative durante la conversazione e quanto più si ritengono le reazioni verbali sgradevoli del partner COME causa di un brutto carattere. La ricercatrice si sofferma anche sulla soglia di negatività fatale, ovvero su quanto fastidioso debba essere uno dei due partner prima che l’altro “scoppi”. Inizialmente, la Fry era convinta del fatto che le coppie più solide avessero una soglia di negatività molto elevata, tendessero cioè a “lasciar perdere” ed essere più indulgenti di fronte a risposte negative. La ricercatrice ha invece scoperto che le doppie più affiatate sono quelle in cui questa soglia è più bassa, ovvero quelle in cui si tende a non lasciar passare, bensì a discutere su ogni singola cosa che non va, senza incamerare rabbia. Sempre secondo la Fry, il quinto partner è quello con cui abbiamo la maggiore probabilità di una relazione durevole.

Formule: Le due equazioni capaci di predire la durevolezza di un rapporto – per la donna (W) e per l’uomo (H) – si basano sull’umore personale, su quello di ciascuno quando è in compagnia dell’altro e sull’influenza reciproca dei due.

E’ bello se è litigarello. Le coppie che non hanno mai discussioni sono quelle destinate ad esplodere più facilmente, per via dell’insoddisfazione e del rancore accumulati. Arrivano spesso al divorzio o alla rottura dopo una lite.

Per tutti. Anche se studiata per le coppie sposate, la formula matematica dell’amore vale per qualsiasi tipo di coppia: fidanzati o conviventi anche dello stesso sesso.

Separazione. Gottman e Murray sono riusciti a prevedere il rischio di rottura di una coppia con accuratezza del 90 %. Hanno formulato un’equazione che predice il livello di negatività che sarà raggiunto nella prossima conversazione.

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Michelle

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