tipi di carne

Quanto fa bene la carne?

La carne raggruppa tutti i tessuti muscolari. il tessuto connettivo ed il tessuto grasso di determinati animali usati nell’alimentazione umana. L’uso della carne a scopo alimentare è antichissimo e notizie sul suo consumo si trovano negli scritti ebraici, greci e romani. Attualmente si consuma carne bovina, ovina, suina, equina ed in misura minore, quella di animali da cortine e della selvaggina.

Varietà di carne

Le carni si distinguono in due grandi categorie e cioè carni rosse e bianche.

Appartengono alla prima categoria le carni bovine, quelle equine e quelle suine; alla seconda categoria appartengono le carni di agnello, di capretto, di pollo e di coniglio.

Per le carni bovine, a seconda delle parti dell’animale macellato, si distinguono carni di 1° categoria (cosce, lombi, natiche), che vengono impiegate per arrosti o per cottura alla griglia; 2° categoria (spalla, braccio, dorso anteriore, costole) impiegate per preparare i brasati; 3° categoria 8testa, colo, gambe e addome) che costituiscono la carne da brodo. Si considerano a parte le frattaglie ( e cioè cuore, fegato, rognone, milza, polmone, lingua, trippa, cervella, animelle).

La carne inoltre contiene minerali: potassio, fosforo, ferro; è irrilevante il contenuto in vitamine che oltretutto sono disperse con la cottura.

La carne di vitello

Rispetto a quella di manzo, la carne di vitello ha un valore nutritivo inferiore però è piú tenera e più digeribile. La polpa a fettine può essere utilizzata per preparare involtini, scaloppine, ecc.
Valore nutritivo
Contrariamente a quanto si pensa la carne non è un ali-mento indispensabile, ma può essere facilmente sostituito da latte, uova, formaggio e legumi. Tuttavia è indicata soprattutto nell’alimentazione del bambino il cui sviluppo richiede un notevole apporto proteico: può essere somministrata sotto forma di omogeneizzati già dal primo anno di vita. È un alimento digeribile, ma tale caratteristica vada oltre che in relazione al tipo di carne (la carne di bue è piú digeribile di quella di suino) anche rispetto al modo di cottura. Infatti la carne cruda non è digeribile e cosí pure la carne troppo cotta; è preferibile cuocere la carne alla griglia ovvero arrosto o meglio a ‘A fuoco vivo’ in un corpo grasso per consentire la conservazione di tutti i principi nutritivi. Le carni rosse e grasse sono da sconsigliare in, taluni casi, mentre le carni bianche e magre non presentano controindicazioni particolari. Se ne può consigliare un uso limitato nei casi di insufficienza renale, nefrite, gastrite, ulcere gastroduode-nali e calcoli al fegato.

Principali tipi di carne

Citiamo i tipi di carne piú conosciuti:

Carne bovina – Comprende soprattutto la carne di manzo e quella di vitello. Quella di manzo è la migliore tra le carni per la sua digeribilità e la ricchezza di sostanze. La carne fresca di manzo contiene il 72 % di acqua e il 28% di materia secca. Compongono la materia secca: sostanze azotate, grassi, glicidi, glicogeno, cellulosa e sali minerali. Questa cm ne si mangia allo stato naturale (cruda) raramente o nei casi di necessità per supernutrizione. Generalmente si consuma cotta rendendola in questa maniera piú digeribile ed al tempo stesso uccidendo i parassiti che può contenere. La carne di vitello ha valore nutritivo inferiore a quella di manzo ma è ritenuta piú digeribile. Tuttavia, per ragioni esclusivamente economiche, sarebbe preferibile comunque limitarne l’uso.

Carne equina – Il consumo di questo tipo di carne fu introdotto nell’alimentazione umana per diversi motivi tra cui prezzo modico e la resistenza del cavallo alla tubercolosi. La carne equina contiene, in confronto alle altre carni, una maggiore percentuale di sostanze azotate e di glicidi che le conferiscono il sapore dolciastro che la rende non a tutti gradita.

Carne suina – È la meno digeribile delle carni, di cui si sconsiglia consumo nei paesi a clima caldo. Tuttavia si presta ad usi svariati sia allo stato fresco sia come base fondamentale per preparazione dei salumi.

Animali da cortile – Sono i polli, i conigli, i piccioni, le anatre e le oche, cui valore nutritivo è in rapporto ai grassi contenuti.
Le frattaglie Sono tutte le parti commestibili degli animali esclusi tagli da macelleria e la carcassa. Le frattaglie -contengono proteine, lipidi, minerali (ferro, fosforo) in alta percei tuale, vitamine A, B, C. Per ricavare dalle frattaglie tutte le loro proprietà nutritive è bene consumarle il giorno stesso della macellazione dell’animale.
Le alterazioni della carne
Sono le cause che possono portare danno alla salute del consumatore. Innanzitutto è necessario accertarsi de la freschezza della carne e della salute della bestia e dell’igiene durante la macellazione e la conservazione.

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Michelle

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