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Prestiti a fondo perduto: una speranza concreta per i giovani

I prestiti a fondo perduto rappresentano una speranza reale per tanti giovani in cerca di lavoro di accedere al credito. L’Italia è ricca di talenti che troppo spesso sono costretti a trasferirsi in altri paesi per esprimere al meglio le loro potenzialità. Certamente, il nostro paese è in forte crisi per quanto concerne l’occupazione giovanile e, dunque, le opportunità non sono moltissime. Il discorso è che quelle poche chance che si aprono ai giovani spesso sono ignorate. Un vero peccato. Coloro che aspirano a diventare imprenditori potrebbero approfittare delle opportunità che si aprono proprio con i prestiti a fondo perduto.

Prestiti giovanili a fondo perduto: chi li eroga

I prestiti giovanili a fondo perduto sono di diversi tipi. Infatti, esistono:

  • Contributi concessi dall’Unione Europea;
  • Bandi nazionali;
  • Bandi regionali

Ciò vuol dire che bisogna informarsi tramite questi enti per conoscere le possibilità imprenditoriali esistenti. Ad esempio, su Internet ci sono vari portali relativi ai bandi dell’Unione Europea nonché a quelli a carattere nazionale e regionale. Insomma, le opportunità ci sono. Basta saperle cercare e, soprattutto, provarci. Chi ha le idee giuste e grandi capacità ha certamente buone chance di ottenere prestiti a fondo perduto.

I prestiti a fondo perduto di Invitalia

Al fine di favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile Invitalia concede prestiti giovanili a fondo perduto. Lo Stato negli ultimi anni è intervenuto anche dal punto di vista normativo in merito agli aiuti da concedere ai giovani imprenditori. Per avere un quadro completo della situazione consigliamo di dare uno sguardo al Decreto Legislativo numero 185 del 2000.

Sebbene sia stata istituita da diversi anni, non molti conoscono con precisione il ruolo di Invitalia. Si tratta di una società per azioni dell’Italia che risulta partecipata al 100% dal Ministero per l’Economia. E’ nata con l’obiettivo di dare un sostegno concreto a tutto ciò che ha a che fare con l’innovazione e la produttività.

Invitalia sostiene tre particolari categorie:

  • I lavoratori autonomi
  • I microimprenditori
  • Le imprese che sfruttano il franchising

I lavoratori autonomi sono da considerare persone disoccupate che hanno l’intenzione di mettersi in proprio aprendo una ditta individuale. E’ già questa un’opportunità interessante per i giovani disoccupati che vogliono aprire un’impresa. In questo caso, i prestiti a fondo perduto ammontano al 50% calcolato sul totale delle agevolazioni concesse. In più, è disponibile un finanziamento a tasso agevolato che copre il totale, dunque il 100%, degli investimenti ammissibili. Chi ottiene il finanziamento a tasso agevolato si impegna a restituirlo entro e non oltre cinque anni.

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Michelle

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