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Macchine da caffè espresso: la tradizione del caffè si rinnova

 

Per gli italiani rinunciare ad una tazza di caffè è qualcosa di difficile. Il caffè è una tradizione tutta italiana che si è diffusa in tutto il mondo. In qualunque bar italiano e non solo è possibile gustare questa bevanda dalla storia interessante e molto lunga. I segreti per preparare un buon caffè, però, restano molti. In passato, per le persone non vi erano alternative al bar quando avevano voglia di bere il caffè. Oggi, esistono le macchine da caffè espresso (si veda http://macchinedacaffeespresso.it) che consentono di preparare anche a casa un buon caffè e di offrirlo ai propri ospiti e non solo. Ora andremo a vedere come funzionano le macchine per caffè espresso.

Come funzionano le macchine da caffè espresso

Il funzionamento delle macchine per caffè espresso adibite ad uso domestico non è poi così diverso da quelle che si utilizzano nei bar. Esse funzionano a pressione. Nello specifico, per ottenere un ottimo caffè bisogna essere bravi a decidere il momento in cui estrarre, a condizioni di pressione molto alte, aromi, oli e tutte le sostanze che contribuiscono a rendere unica questa bevanda così amata dagli italiani e che tutto il mondi ci invidia.

Solitamente, il consiglio che si dà a chi deve preparare il caffè è di esercitare una pressione tra i 12 ed i 15 bar. Indipendentemente dal fatto che si utilizzi caffè macinato, cialde o capsule, le macchine per caffè espresso odierne funzionano più o meno tutte nello stesso modo e sono costituite da materiali quasi sempre simili. Ovviamente, ci sono differenze dal punto di vista del design, nonché del prezzo e della comodità e semplicità di utilizzo. Al di là di questo, però, è bene sottolineare che tutte le macchine per caffè espresso sono formate da alcuni elementi indispensabili come la pompa, il serbatoio dell’acqua, la caldaia e la coppa del filtro. Dal serbatoio la pompa deve fare in modo che l’acqua in pressione raggiunga la caldaia dove la temperatura deve arrivare a 90 gradi. A questo punto, l’acqua in pressione viene inoltrata al filtro e poi può passare tramite il beccuccio. A questo punto, una volta che è avvenuta la trasformazione in caffè, non resta altro che versare la bevanda in una tazzina, gustarla e dare il proprio giudizio.

Da cosa dipende la buona riuscita del caffè?

Il fattore principale che permette di preparare un buon caffè è la pressione che spinge l’acqua nel filtro. Non è, invece, necessario prestare la massima attenzione per quanto concerne la potenza della resistenza chiamata a scaldare l’acqua. E’ un discorso che si lega soprattutto al consumo di elettricità. Infatti, le macchine per caffè espresso moderne sono ormai tutte capaci di riscaldare la bevanda in pochi minuti.

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Michelle

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