L’etica medica nel giuramento di Ippocrate

La medicina etica e il giuramento dii Ippcrate

Figlio dell’asclepiade Eracleide e di Fenarete, nipote del medico Ippocrate I. Intorno alla figura di Ippocrate si sono costruite numerose leggende ed è pertanto opera particolarmente ardua discernere nelle diverso biografie il vero dal fantastico. Giovanissimo, Ippocrarte fu Iniziato alla medicina nelle scuole sacerdotali. Seppe però ben presto liberarsi dall’empirismo della medicina sacerdotale. Conobbe i testi della medicina babilonese ed egizia, arricchì la sua cultura con viaggi in Scizia, in Egitto ed in Libia, fu quasi certamente ad Atene durante l’epidemia di peste del 430-425 a. C. Nella città natale fondò poi la scuola medica che da lui prese nome e fama. Le teorie ippocratiche si basano sull’osservazione di fenomeni fisiologici e patologici interpretati poi con sottili ragionamenti. Con Ippocrate si apre l’era della medicina scientifica. Validità e genialità delle concezioni ippocratiche sono dimostrate dal fatto che l’insegnamento di Ippocrate fu il fondamento della scienza medica sino al Settecento, vale a dire sino alla introduzione del metodo sperimentale che aprì lo sviluppo della medicina moderna. Alcune delle teorie ippocratIche, come vedremo, sono del resto ancora oggi attuali.

La medicina secondo Ipporate: tra scienza, fantasia e pratica

Nel campo della fisiologia, Ippocrate affermò il principio che l’energia vitale é legata all’organismo inteso come una inscindibile perfettamente equilibrata nelle sue diverse funzioni. Nel campo della patologia enunciò l’importanza dell’ambiente e dell’eredità nel manifestarsi degli stati morbosi, che considerò dovuti a modificazioni umorali. La teoria umorale ritiene che lo stato di salute sia dovuto al perfetto equilibrio del quattro umori fondamentali del corpo (sangue, proveniente dal cuore; flemma, originata nel cervello; bile gialla, prodotta nel fegato, e bile nera, elaborata nella milza), e che Io stato di malattia derivi dal turbamento di tale equilibrio. Alla diversa miscela degli umori é poi legato il temperamento dell’individuo (temperamento sanguigno, flemmatico, biliare, atrabiliare). In tali affermazioni si possono vedere preannunciare le moderne teorie costituzionalistiche ed ormoniche. Nella ricerca delle intime cause di malattia, Ippocrate diede importanza all’Interpretazione dei sogni del malato ed in ciò fu precursore delle moderne scuole psicanalitiche. In terapia, Ippocrate affermò che il corpo ha in sé mezzi validi a raggiungere la guarigione e valorizzò così le proprietà di difesa naturale indicate con la locuzione vis sanatrix nature. Anche in tale affermazione si può vedere preannunclata la moderna immunoterapia. Le opere di Ippocrate sono raccolte nel Corpus hippocraticum, che porta però anche scritti non originali dovuti ad autori successivi. Littrè identificò come originali 52 scritti in 72 volumi. I più noti sono: Della dieta; Delle prognosi; Delle prognosi coiche; Delle predizioni; Degli aforismi; Delle epidemie: Delle ferite e ulceri; Delle arie, delle acque e dei luoghi, ecc.

Il giuramento di Ippocrate

Ippocrate intese la medicina come scienza ed arte volta all’unico scopo di lenire le sofferenze dei corpi piagati. Nel suo famoso giuramento, fissò i precetti che il medico deve seguire per poter svolgere la sua missione. Ancora oggi la deontologia medica si fonda sul giuramento di Ippocrate, di cui riportiamo: <Per Apollo medico, per Esculapio, lgea e Panacea, giuro. e tutti gli Dei e le Dee chiamo a testimoni, che questo mio giuramento e questo mia scritta attestazione osserverò integralmente con ogni vigoria ed intelligenza. Il Maestro che mi Insegnò quest’arte terrò in conto di padre; e quanto sarà necessario alla di lui vita e quanto avrà bisogno, con animo riconoscente gli darò ed i suoi figli considererò come i miei propri fratelli; e, se quest’arte essi vorranno apprendere, senza compensa e senza patteggiamenti insegnerò; delle mie lezioni e dimostrazioni e di tutto quanto ho attinenza con la disciplina medica i miei figli ed i miei precettori renderò partecipi, e con essi quanti per iscritto si saranno dichiarati miei discepoli ed avranno prestato giuramento; all’infuori, però, di questi nessuno. Per quanto riguarda la cura dei maiali prescriverò la dieta più opportuna secondo il mio giudizio e la mia scienza, ed i malati difenderò da ogni danno ed inconveniente. Né presso di me nessuna richiesta sarà valida per indurmi a somministrare veleno a qualcuno, né darò mai consigli di tal genere. Similmente non opererò sulle donne allo scopo dl impedire concepimento o di procurare l’aborto. E invero proba la mia vita conserverò ed immacolata la mia arte. In qualunque casa entrerò solamente per recare aiuto ai malati, e mi asterrò da ogni ingiusta azione ed immoralità, come da ogni impuro contatto. E tutto ciò che nell’esercizio della mia professione vedrò ed udirò nella vita comune degli uomini anche se indipendente dall’arte medica, in assenza dl permesso, tacerò e terrò quale segreto. Se a questo giuramento presterò intatta fede e se saprò lealmente osservarlo mi sia data ogni soddisfazione nella vita e nell’arte e possa avere meritata fama in perpetuo presso gli uomini. Ma se al mio giuramento dovessi mancare o se avessi giurato il falso, possa accadermi tutto il contrario.

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Michelle

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