Gli italiani sono un popolo di traditori

Italiani, popolo di traditori

Recenti fatti di cronaca hanno portato alla ribalta un dato poco noto, l’Italia è un paese di fedigrafi.
I fedifraghi sono ovunque: non esiste Paese al mondo in cui non ci siano episodi di tradimento all’interno di una coppia. Confessati o no, scoperti o nascosti, prima o poi tutti (o quasi) devono fare i conti con un tradimento.
Un’indagine condotta recentemente ha cercato di stabilire quali fossero i Paesi del mondo con il più elevato tasso di fedifraghi e il risultato è stato tutt’altro che scontato, con la Tailandia che si aggiudica il primo posto e l’Italia che sale sul podio.

Tailandia, Danimarca e Italia: il podio dei traditori incalliti

Dati alla mano, in Tailandia il 56% delle persone sposate ammette di aver tradito: adulterio, quindi, consumato dentro il sacro vincolo matrimoniale, che viene confessato nella riservatezza di un’indagine ma, più verosimilmente, non al proprio partner. Questo significa che più di un thailandese su due ha tradito e, di conseguenza, in ogni coppia c’è almeno una delle due persone che ha infranto le regole di un buon matrimonio. Una media decisamente elevata, che pone tantissimi interrogativi sulla società thailandese e sui suoi costumi, ma che non deve stupire o indignare, perché la Tailandia è in buona compagnia in questa speciale classifica dove gli altri due gradini del podio sono occupati da tre Paesi europei.
Al secondo posto, infatti, si piazza la Danimarca con il 46% dei fedifraghi e al terzo posto si assiste al pari merito tra la Germania e l’Italia, che per una volta condividono qualcosa, entrambe con il 45% degli intervistati che ha confermato di aver tradito il compagno o la compagna almeno una volta, dentro e fuori dal matrimonio.
Un atteggiamento libertino anche in Europa, quindi, dove il tradimento non ha implicazioni legali ma può essere solo considerato per un addebito di colpa in caso di vincolo matrimoniale ma, in assenza di quello, per il fedifrago non è previsto nessun genere di problema o di addebito, solo la colpa di aver infranto una promessa e un legame.
Il tradimento può avvenire in tanti modi, e non si può considerare tale solo quando una persona consuma un rapporto sessuale con un’altra al di fuori della sfera matrimoniale o del fidanzamento, perché di modi per tradire ce ne sono tanti, forse meno implicanti ma ugualmente gravi e pesanti per il proseguimento della relazione. Ci sono, per esempio, i tradimenti platonici, quelli che si consumano con fugaci sguardi e carezze rubate senza arrivare alla conclusione del rapporto, che fanno però desiderare di avere qualcun altro che non sia la persona a cui si è ufficialmente legati.
Ogni forma di desiderio verso un’altra persona può essere formalmente considerato tradimento, anche se si tratta di sfumature quasi teoretiche e filosofiche, perché in tutti quei casi non si fa mai quel passo in più oltre l’immaginaria soglia del non ritorno che consiste nella consumazione del rapporto.
Tuttavia, inevitabilmente, qualcosa dentro scatta e una volta che si entra nell’ottica di desiderare un’altra donna o un altro uomo si vedrà il proprio compagno o la propria compagna con occhi diversi, non si avrà più lo slancio che si aveva prima di cominciare a pensare qualcun altro.
Se il podio è composto da questi quattro Paesi, non bisogna pensare che dietro di loro ci sia un abisso in termini percentuali, perché al quarto posto si trova la Francia col 43% delle persone intervistate che hanno ammesso di aver tradito, seguita a ruota da Belgio e Spagna. Al decimo posto la Gran Bretagna col 33% dei fedifraghi.
Tuttavia, in questi casi, vale sempre la regole: occhio non vede e cuore non duole.

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Michelle

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