le proprietà dello iodio

Iodio: cosa c’è da sapere?

Lo iodio, metalloide, agisce a fianco del calcio, del ferro, del fosforo e del potassio nel nostro equilibrio organico: permette alla tiroide la sintesi del suo ormone, la tirossina, che regola il ricambio. Lo iodio si trova nell’aria, nell’acqua, negli alimenti e una piccola quantità di iodio ci e necessaria ogni giorno. Lo iodio naturale – diffuso in natura. Si trova dappertutto, ma allo stato di traccia o in combinazione; è questa la sua caratteristica essenziale. È presente nel regno minerale, vegetale, animale.

a) Origine minerale – Il salgemma, il sale marino, le acque minerali, ecc. costituiscono le principali fonti per l’industria dello iodio. Esso si trova anche nell’aria marina.

b) Origine vegetale – Le alghe (genere fuco e laminaria), quasi tutte le vegetazioni marine e perfino alcune vegetazioni di acqua dolce, sono fonti di iodio. Esso si trova in percentuale molto elevata nei vegetali marini: in un chilogrammo di questi vegetali secchi se ne sono trovati 10 grammi.

c) Origine animale – Gli animali marini (crostacei, pesci, ecc.), l’olio di fegato di merluzzo sono risorse di iodio. I pesci di acqua dolce ne contengono in quantità molto minore. Lo iodio nel nostro organismo – Lo iodio che necessita all’uomo ogni giorno è molto scarso, poiché il minimo vitale è di 1/10 di milligrammo. Quantità molto piccola, se la si confronta alle dosi abitualmente prescritte nella terapia iodica: ciononostante è sufficiente perché è molto diffusibile e si combina con estrema facilità a certe sostanze dell’organismo. Si è potuto calcolare il tasso di iodio nel nostro organismo (1/2 milligrammo per 5 litri di sangue), iodio che si trova non solo nel sangue, ma anche nei tessuti e in altre sostanze chimiche con le quali si combina. Non si combina col carbonio.

Le variazioni fisiologiche dello iodio

Gli aumenti di consumo di energie (sia che si tratti di attività fisica o psichica) richiedono un contributo supplementare di iodio. Altre circostanze fisiologiche agiscono nel senso del consumo: mestruazione (soprattutto nel periodo premestruale) in cui si osserva, in alcune donne, un leggero aumento di volume del corpo tiroide.

Gravidanza: la sola sorgente di iodio per il feto è la madre che, pertanto, ne deve ricevere un contributo supplementare negli alimenti. La crescita esige piú iodio.

— Le affezioni tiroidee: alcune sottraggono iodio alla riserva iodata dell’organismo (morbo di Basedow o esagerazione della funzione tiroidea); altre, dovute a carenze della riserva iodata (spesso per mancanza di apporto alimentare) costituiscono il mixedema o insufficienza tiroidea, caratterizzata da una scarsissima crescita ossea e da un rallentamento notevole di tutto il ricambio. Il nostro equilibrio lodato

– Dipende dalla ghiandola tiroidea che e non solo un serbatoio, ma un laboratorio di sintesi dell’ormone tiroideo. Infatti il corpo tiroide contiene la gran maggioranza dello iodio (più della metà) del nostro organismo.

Nota è l’affinità delle cellule della tiroide con lo iodio (nel sangue il tasso dello iodio è di 1/10.000.000 di grammo, nella tiroide è 4000 volte piú alto) e in questa ghiandola lo iodio di riserva ha un compito fondamentale: è formatore della tirossina, ormone iodato che svolge un ruolo molto attivo nella combustione delle cellule. Il corpo tiroideo è il soffio che vivifica il nostro ricambio. In caso di ipertiroidismo si dà iodio per aiutare la tiroide a formare il suo ormone, la tirossina come abbiamo detto, nel laboratorio delle sue cellule. Si comprende pertanto quanto la somministrazione del-lo iodio esiga prudenza ed esperienza per evitarne l’eccesso nella tiroide.

  • Il compito dello iodio – Fabbricando la tirossina, lo iodio già compie un lavoro importante. In piú agisce sull’ossidazione cellulare, facilitando la combustione, la disintossicazione e la circolazione a livello dei tessuti dell’organismo. Per questo si può parlare della sua azione diretta nel sangue e indiretta nei tessuti (per l’ormone tioideo), grazie alle sue forme libere e combinate, usate d’altronde in terapia.
  • Lo iodio e i nostri alimenti – I nostri alimenti contengono abbastanza iodio per coprire il fabbisogno del nostro organismo. Il sale scuro delle saline e l’acqua di mare contengono iodio e magnesio. Il sale raffinato non contiene né l’uno né l’altro. Una buona acqua potabile deve contenere tracce di iodio. La carenza di iodio di alcuni frutti e verdure si spiega con la composizione dei terreno sul quale sono coltivati e con la natura stessa dei concimi che vengono usati.
  • Lo iodio e la terapia – Numerose sono le prescrizioni mediche a base di iodio. Alcune turbe di ipertiroidismo e della circolazione, le sclerosi, i reumatismi giustificano una terapia a base di iodio, combinato o allo stato colloidale. Mettiamo però in guardia contro i disturbi della somministrazione abituale dello iodio o di prodotti iodati. Lo iodismo può provocare tosse, irritazione delle vie re-spiratorie, eruzioni diverse, perfino emottisi, senza parlare degli squilibri della funzione tiroidea e del sistema nervoso.

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Michelle

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