Il lavoro della polizia

Il lavoro della polizia

Il termine polizia deriva dalla radice greca polis, che significa città, e politela, che significa ordine e regolamento stabiliti per l’amministrazione di una città o di uno stato.

La polizia nella storia

Aristotele chiamò la polizia il buon ordine, il governo della città, il sostegno della vita del popolo. Oggi possiamo definire la polizia come l’azione amministrativa, regolata dalla legge, intesa a prevenire i pericoli che minacciano la sicurezza pubblica e ad eliminare le turbative che pregiudicano l’ordine pubblico.

In Italia la legge che regola, in maniera completa, l’attività istituzionale della polizia, è il Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, integrato dalle altre leggi che, successivamente alla sua emanazione, lo hanno aggiornato. Nell’ambito generale del concetto di polizia si distingue fra polizia di sicurezza, polizia amministrativa e polizia giudiziaria.

Che cosa fa la polizia?

La polizia di sicurezza mira a tutelare i cittadini contro ogni eventuale pericolo che possa turbare la sicurezza e l’ordine pubblico; a garantire ai cittadini il pacifico esercizio dei diritti di libertà; a creare le condizioni in cui essi possono svolgere la propria lecita attività senza minaccia di offese alla propria personalità fisica e morale; essa si concreta nell’ordinato vivere civile che è l’indubbia meta di uno stato di diritto.

La polizia amministrativa riguarda, invece, la prevenzione dei pericoli che, per la sicurezza pubblica, possono sorgere dall’attività svolta dai singoli in particolari settori (es.: fabbricazione, commercio e detenzione di armi; gestione di esercizi pubblici; misure di prevenzione contro le persone pericolose). Norme particolari valgono per la polizia amministrativa di determinati aspetti della vita sociale.

Si quindi distinguere: la polizia demaniale, che mira a tutelare il demanio pubblico contro i pericoli che minacciano l’integrità dei beni e contro le turbative all’uso dei beni stessi; la polizia della caccia e della pesca, diretta alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in materia di caccia e di pesca; la polizia sociale, volta alla tutela della sicurezza nel campo del lavoro ed alla prevenzione degli infortuni sul lavoro; la polizia locale, che, per la maggior parte, trae le sue norme dagli ordinamenti locali (regionali, provinciali, comunali), anzichè dallo stato; la polizia sanitaria, tutela l’igiene e la sanità che si attua con una serie di limitazioni dell’attività dei singoli cittadini e con un insieme di servizi resi dagli enti pubblici e dallo Stato ai cittadini stessi.

Le limitazioni più importanti sono contenute nel R.D. 27.7.1934 n. 1265 T.U. delle leggi sanitarie. Fra esse ricordiamo: l’obbligo dei medici, chimici, farmacisti, veterinari di essere iscritti negli appositi albi professionali e di essere sottoposti ai controlli e alla vigilanza del prefetto e del medico provinciale, inoltre l’ufficiale sanitario è tenuto a denunciare al sindaco ed al medico provinciale ogni trasgressione alle leggi sanitarie e ai regolamenti. È fatto inoltre l’obbligo ai sanitari del referto dei delitti conosciuti nell’esercizio della professione e della denuncia di ciò che può interessare la sanità pubblica.

Non può essere in alcun caso permessa senza la licenza e l’autorizzazione l’apertura di industrie di prodotti chimici usati in medicina, nonchè l’apertura di ambulatori, di case di cura e di assistenza, di ospedali. Sono previsti ancora numerosi controlli igienici sulle navi e sui viaggiatori entro l’ambito della polizia marittima; numerose disposizioni sono volte ad impedire la diffusione di malattie infettive; sono sottoposti a vigilanza i droghieri, profumieri, liquoristi, fabbricanti e negozianti di sostanze alimentari.

Tutti i rami della polizia

Ci sono, poi, particolari rami della polizia sanitaria come la polizia mortuaria e la polizia veterinaria: la prima comprende un complesso di norme relative ai cimiteri ed alle tumulazioni; la seconda prevede l’obbligo di denunciare le malattie infettive del bestiame, l’obbligo di disinfezione delle stalle, l’abbattimento di animali affetti da malattie pericolose, ecc.; alla polizia stradale, sono affidate numerose e particolari funzioni relative alla prevenzione e accertamento dei reati lungo le strade pubbliche.

La polizia stradale è regolata dalle norme contenute nel T.U. 8.12.1933 n. 1740 ed esercita la osservanza della disciplina ed il controllo sui mezzi circolanti sulle strade pubbliche, provvede alle segnalazioni relative alla sicurezza della viabilità, al soccorso automobilistico, alla vigilanza e conservazione del demanio stradale. Le sue funzioni per quanto riguarda le strade urbane sono esercitate anche da corpi organizzati dai singoli comuni, dai funzionari dell’A.N.A.S., dai funzionari dell’ispettorato della motorizzazione; la polizia dei costumi tutela l’educazione morale e sociale dei cittadini.

Tale scopo si prefiggono le norme contenute nelle leggi di pubblica sicurezza relative agli spettacoli, alle bevande alcooliche, ai giochi d’azzardo e scomittesse, alle manifestazioni oltraggiose verso la religione o verso i defunti le norme contro la pornografia. La polizia industriale, tutela l’integrità fisica e morale dei lavoratoti per mezzo di un complesso di norme note come legislazione sociale. Fra esse ricordiamo: la legge mineraria, i regolamenti sulla prevenzione infortuni, la legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli, sul riposo settimanale, sull’orario giornaliero, sugli apprendisti, ecc.; la polizia commerciale tutela la salute pubblica e la fede pubblica per mezzo di un insieme di norme che hanno per scopo la prevenzione delle frodi in commercio.

Fra esse ricordiamo: quelle relative all’obbligo del sistema monetario, del sistema metrico decimale, le verifiche dei pesi e delle misure, le regolamentazioni delle borse commerciali, le norme relative alle fiere ed ai mercati, la vigilanza comunale sulle rivendite ed il commercio di oggetti artistici; la polizia urbana, edilizia, rurale, sono soprattutto norme di carattere locale contenute nei vari regolamenti.

Possono riguardare la vendita dei prodotti agricoli, la repressione dei furti campestri, la disciplina dei pascoli, il disboscamento; la pulizia dell’abitato, delle case, delle vie pubbliche; le costruzioni, i restauri degli edifici, la costruzione di strade urbane, i piani regolatori, ecc. La polizia giudiziaria presenta caratteri sostanzialmente diversi: essa ha la funzione di accertare i reati, ricercarne gli autori, assicurarli alla giustizia. Si suol dire che la polizia giudiziaria ha carattere repressivo essendo diretta all’accertamento delle violazioni di legge già avvenute e al perseguimento dei colpevoli, mentre la P. di sicurezza e la polizia amministrativa hanno carattere essenzialmente preventivo, essendo dirette alla prevenzione di pericoli futuri. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria esercitano le loro attribuzioni alle dipendenze e sotto la direzione del procuratore generale presso la Corte d’Appello e del procuratore della Repubblica. Essi devono eseguire gli ordini del giudice istruttore e del pretore.

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Michelle

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