Il lavoro del medico

Il lavoro del medico

Il medico è colui che esercita la professione medica. La figura del medico si è modificata nel volgere del secoli con l’evolversi della medicina.

Il lavoro del medico nell’antichità

Presso i popoli primitivi il medico era il sacerdote al quale era riportato il compito di fissare le norme di vita più igieniche ed al quale erano riconosciute capacità magiche idonee a guarire gli organismi ammalati. Nelle civiltà antiche la medicina era esercitata nelle scuole filosofiche, che indagando sull’origine degli esseri viventi finivano per estendere le loro ricerche al campi dell’anatomia, della fisiologia e della patologia. In seguito la medicina si staccò da ogni speculazione filosofica od astrazione metafisica per divenire scienza esatta. E’ da Galileo in poi che, con l’affermarsi del metodo sperimentale, il medico studiò l’uomo, la materia del suo lavoro, seguendo severi criteri scientifici. Ancora oggi però Il medico, nello svolgimento della sua professione, non può considerarsi soltanto scienziato: filosofo e psicologo deve essere nello stabilire rapporti dl fiducia col paziente. cogliendone li particolare stato d’animo, ed inoltre si deve rivestire di una particolare autorità perché il paziente ne riconosca le capacita terapeutiche. La preparazione scientifica gli servirà per cogliere i sintomi, raggrupparli, analizzarli ed inquadrarli in un’entità morbosa. per compiere cioè una diagnosi precisa. La diagnosi rappresenta il tempo preliminare per voler attuare la cura più idonea. Nella diagnosi e nella terapia si completa l’opera del medico, opera che è ad un tempo scienza ed arte. L’esercizio della professione medica è regolato da norme deontologiche che ritroviamo mirabilmente tessutile nel giuramento di ippocrate.

Il lavoro del medico in Italia oggi

L’esercizio della professione della medicina è regolato In Italia dalle disposizioni del Testo Unico delle Leggi Sanitarie. Attributo fondamentale per potere esercitare la professione medica è quello di avere eseguito i corsi universitari della durata di sei anni. Col conseguimento della laurea in medicina e chirurgia, superato l’esame di abilitazione professionale, al medicina é permesso l’esercizio di tutte le branche della medicina. L’approfondirsi delle conoscenze mediche, raffineria delle tecniche di ricerca, il sempre maggiore sviluppo della chirurgia. Se da un lato hanno reso sempre più ardui gli studi per conseguire la laurea. d’altro canto hanno spinto i giovani medici a dedicare la propria preparazione ed attività ad un campo limitalo della medicina. Di qui il fenomeno della specializzazione che si è accentuato in questi ultimi anni. Al medico generico — di cui l’esempio più classico é quello del condotto, capace d’intervenire in ogni condizione morbosa, che richieda sia cure mediche sia cure chirurgiche si può contrapporre la figura del medico specialista. Questi al termine degli studi universitari ha seguito un ulteriore corso. della durata di alcuni anni. al fine di approfondire la conoscenza di un determinato campo medico ed acquisire l’esperienza ed assimilare la tecnica proprie di quella determinata branca. Al generico per la sua visione più vasta della persona malata va riservato II primo esame do completarsi successivamente con eventuali ricerche e cure specialistiche. Così l’opera del generico e dello specialista si completeranno e porteranno ai risultati più fecondi. Il medico prima ancora di curare, ha il compito di prevenire le malattie e di assicurare la difesa della salute pubblica. Ai medici generici è riservato in particolare tale compito attraverso un’opera di controllo sull’esercizio della medicina e di sorveglianza affinché vengano attuate tutto quelle misure di legge che riguardano la salute pubblica (vaccinazioni obbligatorie, controllo dei macelli, esame delle acque potabili, giudizio sull’abitabilita del locali, organizzazione e controllo dei servizi igienici pubblici, ecc.). Il medico provinciale – la massima autorità sanitaria nell’ambito di una provincia – controlla tutti questi servizi ed é coadiuvato in ogni comune o consorzio di comuni da un ufficiale sanitario. Il sempre maggiore sviluppo dell’Industria, l’affermarsi del principio che a tutti deve essere assicurata con le migliori condizioni di vita l’assistenza sanitaria in caso di malattia hanno posto il medico di fronte a gravi problemi sociali.

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Michelle

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