castel del monte

Il castello più originale del mondo

castel del monte

Un maniero solitario su una collina a 18 km da Andria, in Puglia. Un mistero non ancora risolto, una lettera del 1240. E ancora, una parola misteriosa, Actractum. Sono questi gli ingredienti di uno degli enigmi più incredibili di sempre: Castel Del Monte. Una costruzione fortemente voluta da Federico II, oggi considerata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Sul suo conto le domande senza risposta sono ancora numerose. In particolare, a sollevare interrogativi sono la forma e la reale funzione.

Numerose teorie su Castel del Monte

Alto circa 23 metri per 40 di diametro, il castello affascina e colpisce per la spettacolarità della collocazione e, soprattutto, per la particolarità della pianta. E’ una costruzione ottagonale, con un cortile e otto torri, anch’essi ottagonali. Costruito su una collina, sembra rappresentare il simbolo terreno della sovranità imperiale di Federico II. Di certo era un segno di potere e aveva una funzione di rappresentanza, ma negli anni sono state apportate numerose altre ipotesi sul suo reale utilizzo. C’è chi ha letto nella geometria che lo caratterizza una funzione di osservatorio astronomico. Altri ricercatori lo hanno paragonato a un enorme congegno matematico. Qualcuno ne ha messo in evidenza presunti allineamenti con la località francese di Chartres, nota per la sua celebre cattedrale gotica del XIII secolo, e con Gerusalemme, la città santa.

Altri ancora, infine, hanno voluto vedere nella sua costruzione un percorso iniziatico: per questo, più di uno scrittore lo ha legato ai Templari e ha ipotizzato che qui, addirittura, fosse nascosto il Graal, la coppa usata da Cristo durante la celebrazione dell’Ultima cena. Quel che è certo, è che non sembra potesse essere un castello difensivo: ha finestre troppo grandi, facilmente attaccabili, non ha le segrete né le galere, ha scale che non ne facilitano la difesa e una serie di soluzioni architettoniche, ad esempio legate alle feritoie, che impediscono di combattere dall’alto. Ma c’è di più: non ha un fossato e non ha le mura intorno. Alcuni sosten-gono che ci fossero, ma è curioso immaginare che le tracce siano completamente sparite.

Guardare oltre

Secondo gli storici, Federico II aveva fatto costruire Castel del Monte, oltre che per uso residenziale e di rappresentanza, per potersi dedicare alla caccia con il falco, attività su cui il sovrano ha addirittura scritto un trattato, De arte venandi cum avibus. Alcuni dettagli costruttivi, però, hanno dato il la a nuove teorie piuttosto affascinanti sulla reale funzione dell’edificio. Ad avanzare una nuova ipotesi sono alcuni studiosi del Politecnico di Bari, esperti in costruzioni. “Il testo fondamentale quando si studia un monumento è quello in pietra, cioè il monumento stesso, che va considerato alla stregua di un libro aperto”, spiega Claudio D’Amato Guerrieri, direttore del dipartimento di Scienze dell’ingegneria civile e dell’architettura. “Certo, bisogna avere gli, Occhi per saperlo leggere, per decifrarlo. Bisogna conoscere le tecniche con cui è stato costruito”.

Su questa base, dalla facoltà di architettura del Politecnico di Bari, di cui il professor D’Amato è rettore, è partita una nuova, sorprendente ricerca. L’ipotesi è che Castel del Monte non sia stato realizzato per la falconeria, bensì per uno svago molto diverso, legato all’acqua e al benessere del corpo. A sostenere questa ipotesi sono due architetti, il professor Giuseppe Fallacara, docente di storia della stereotomia, la scienza della lavo-razione della pietra, e il dottore in ricerca Ubaldo Occhinegro. Uno studio, il loro, scaturito da un punto di vista diverso. “La ricerca su Castel del Monte – spiega Fallacara – è nata in maniera del tutto casuale”. Durante un’ennesima visita al monumento, l’osservazione precisa e la ricomposizione di alcuni dettagli architettonici hanno permesso al professore di formulare una nuova ipotesi: che l’edificio potesse essere “una struttura termale su impianto assimilabile agli antichi hamam islamici”. Una teoria assolutamente innovativa e davvero molto suggestiva.

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Michelle

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