E’ necessario digiunare?

Fa bene digiunare?

“Nelle ricadute morbose bisogna sopprimere l’alimentazione: sarebbe un danno aggiungerne.. Più voi nutrite un corpo pieno di umori, più il danno aumenta ” – Ippocrate.

Il digiuno, infatti è una delle più antiche terapie che la natura sa utilizzare a tempo opportuno ed è un mezzo di relax fisiologico benefico a tutti. Gli animali domestici obbediscono ale regole imposte all’istinto: danno digiunare e si può parlare di digiuno anche per gli animali selvatici. Le piante si oppongono, dopo l’assorbimento azotato ed idrico, ad ogni nuovo apporto di sostanze onde evitare un sovraccarico pericoloso; in più esse eliminano, sotto forma di vapore acquei, l’eccesso di liquido che gonfia i loro tessuti. Dai tempi più antichi l’uomo conosce i salutari effetti del digiuno che infatti è contemplato variamente in tutte le religioni, come terapia e come mezzo di perfezione spirituale. Ancora oggi il digiuno costituisce una valida e naturale terapia in alcuni stati morbosi per cui sottolinea la sua efficacia curativa e preventiva.

– Il digiuno creativo – Nelle malattie febbrili acute, digiunare è istintivo: l’ammalato non avverte lo stimolo della fame: bastano piccole quantità di cibi liquidi per soddisfare le sue esigenze alimentari. E questo è evidente in quanto la nutrizione assume un ruolo di secondaria importanza perchè tutte le forze vitali compiono insieme lo sforzo principale che è quello di difendere l’organismo consentendone una rapida guarigione. Questo istinto non deve essere trascurato nelle terapie di stati febbrili in genere; la attenuazione dei sintomi e il ritorno dell’appetito serviranno di guida per ristabilire progressivamente un’alimentazione equilibrata.

– Il digiuno preventivo – Dovrebbe essere praticato da ogni individuo che ha a cuore la propria salute: se le funzioni gastriche, epatiche e intestinali rallentano e perciò si ha un sovraccarico digestivo, non è necessario far ricorso all’uso di medicine o stimolanti, ma basta osservare un periodo di digiuno o meglio una diminuzione nella quantità dei nostri cibi. E’ questa una semplice regola di buon senso da non dimenticare per evitare molte malattie croniche che potrebbero chiamarsi malattie da supernutrizione.

Il digiuno preventivo non si basa però sull’eliminazione di uno o più pasti (questo metodo potrebbe alterare l’equilibrio umorale) ma basta osservare un digiuno mitigato con l’ingestione di solo frutta o pochi liquidi ad uno o due pasti giornalieri. Occorre tener presente il peso, il temperamento, l’età di ogni soggetto per stabilire il numero di giorni di digiuno attenuato nel corso del mese.

Nei fanciulli la soppressione periodica dei cibi che possono provocare sovraccarichi digestivi (uova, carne e cioccolato) alleggerisce gli organi di assimilazione e di eliminazione costituendo un efficace metodo preventivo. Per le persone anziane, il digiuno anche mitigato, è sconsigliabile in quanto tollerano male i cambiamenti di abitudine; per loro però deve essere regola abituale la sobrietà nei cibi e bevande. Un equilibrato digiuno non può che arrecare beneficio a tutti in quanto aiuta l’organismo a lottare contro gli inconvenienti della vita moderna che, sotto molti aspetti, riduce o annulla le forse protettive che sono naturalmente in noi.

 

 

About the author

Michelle

View all posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *