Cosa mangiare al mattino?

Cosa mangiare al mattino

Alcuni alimenti possono favorire diciamo la messa in moto del nostro organismo. Mai supernutrirsi al pasto del mattino poiché non siamo tutti nelle stesse condizioni; per di piú le reazioni che una stessa persona prova al suo risveglio sono molto spesso influenzate dal programma della giornata imminente.

Cosa mangiare al mattino in prospettiva della propria giornata

Saltiamo volentieri dal letto se abbiamo un bel programma; se invece la giornata si annuncia grigia, chiusa nelle sue monotone esigenze, saremo pieni di astio e quando l’orologio suonerà impietoso il risveglio, per noi vorrà dire solo abbandonare un letto morbido e caldo. Il nostro morale che ci fa alzare con gioia o dispiacere influenzerà in un modo o nell’altro, ma sempre in maniera determinante, l’appetito del mattino. Coloro che si alzano contenti hanno generalmente un buon appetito. In essi, gli ostacoli imposti dalla notte agli istinti (in particolare all’appetito) subito vengono rimossi. Il primo pasto porta a costoro una prima riserva di energia. Vi sono persone (invece) che si alzano malcontente, si sentono stanche nonostante diverse ore di sonno; iniziano molto lentamente il lavoro e generalmente non provano la sensazione di fame mettendosi a tavola. Sono gli astenici del mattino.

Al di fuori di ogni stato patologico (che bisogna stabilire), essi possono essere degli ipotesi, dei vagotonici, degli abulici, dei depressi (depressione di ordine morale) che si rifugiano in una specie di torpore, di scoraggiamento che li induce a preferire il letto all’attività. Talvolta la loro natura apprensiva li mette in conflitto con le piú piccole circostanze della giornata e li blocca. Essi si svegliano col tintore della giornata da trascorrere. Le loro funzioni fisiologiche sono a zero ed è difficile per essi mettersi in movimento. Si comprende che questi due tipi opposti per temperamento non vanno alimentati allo stesso modo nella loro prima colazione. Vi sono anche coloro che al mattino presentano malesseri digestivi, soprattutto epatici: sono carenze di secrezione biliare. L’alimentazione del giorno precedente e soprattutto della sera è stata irregolare. Durante la notte (in cui avvengono gli scambi tra organi e tessuti), il fegato ha doluto compiere uno sforzo spesso considerevole per trasformare i soprappid di carne, salumi, conserve, grassi, vini e liquori. Si capisce che un parziale affaticamento del laboratorio epatico determina, al risveglio, una carenza di secrezione biliare che alcuni qualificano come fegato pigro. Che odiosa calunnia. Esso compie prodigi per trasformare tutta l’eccedenza! E lo fa non senza fatica, ma al mattino questa si rivela con amaro in bocca, nausea, piccoli rigurgiti di liquido acido (ossia bile giunta nello stomaco per salvaguardarne la mucosa resa troppo acida da un sovraccarico di cibi in carne, in grassi e in alcool).

Questi soggetti superalimentati della sera non hanno fame al mattino e questa è una provvidenziale difesa dell’organismo. Anche taluni gran fumatori sono degli anoressici del risveglio. La loro tosse del mattino determina un riflessa gastrico di nausea. La bile contenuta normalmente nello stomaco tende ad evacuare durante gli sforzi di vomitare questi rigurgiti di bile — detti comunemente ritorni di bile —, sono piuttosto spiacevoli e tolgono l’appetito. Vi è un altro meccanismo, constatato negli intossicati cronici da tabagismo: la reazione vagotonica predominante al risveglio. Sembra che si possa spiegarla così: la nicotina assorbita in gran quantità possiede, in conseguenza del fenomeno di assuefazione, un effetto simpaticonico (cioè stimolante del sistema simpatico). Finché il fumatore non ha assorbito al mattino la sua prima « boccata di tossico », il suo organismo (e il suo morale) sono a terra. L’ipotesi tossica è la più verosimile poiché il tabacco mette in moto il sistema nervoso dell’appetito, eccita la secrezione gastrica ed epatico. E’ lui che accende l’appetito. I soggetti giunti a tal punto di intossicazione hanno ben rovinato il loro sistema nervoso, il quale viene a trovarsi in una condizione di manifesto squilibrio. Ci vuole il tossico per reagire e tuttavia S’appetito dovrebbe normalmente esserci al mattino come agli altri pasti. Ora che conosciamo i diversi aspetti dell’appetito del mattino, vediamo come organizzare praticamente la nostra prima colazione. Occorre tenere conto delle condizioni fisiologiche di ciascuno, per cui, sotto questo aspetto, si possono distinguere i seguenti gruppi: quello che comprende coloro che devono consumare una abbondante prima colazione e quello che riunisce coloro che hanno bisogno invece di una prima colazione modesta.

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Michelle

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