Cosa contiene la birrA?

Cosa contiene la birra?

 

Composizione della birra

Le materie prime che entrano nella composizione di questa bevanda che già consumavano gli antichi Galli sono: l’orzo, i lieviti, il luppolo e l’acqua. Per la birra di seconda qualità si usano il mais, il glucosio, lo zucchero invertito, il saccarosio. Soltanto birre di prima qualità saranno oggetto del nostro studio: esse sole offrono la garanzia di una moderna industria con apparecchiature perfezionate che controllano la purezza e il valore alimentare di una buona birra.

La composizione percentuale media di una birra (1 litro) è la seguente:

  • Alcool 3,5
  • Maltosio 5
  • Anidride carbonica 0,35
  • Acqua 91
  • Contiene inoltre protidi,
  • i minerali: potassio, calcio, fosforo, rame e vitamine del gruppo B. Calorie 540 (per un litro).

Valore nutritivo della birra

La composizione, sopra riportata, mette in evidenza l’alto valore nutritivo della birra per cui, giustamente, è qualificata un alimento. Tutti possono trarre giovamento dal consumo della birra purché ciò avvenga durante i pasti. La piccola quantità di alcool che essa contiene ne fa un tonico nutritivo senza controindicazioni particolari. Tuttavia non bisogna dimenticare che la birra è un alimento e come tale sottopone lo stomaco ad uno sforzo digestivo, pertanto è dannosa l’abitudine di bere birra durante pasti abbondanti o lontano dai pasti, come bevanda dissetante soprattutto in estate. In quest’ultimo caso l’ingestione di birra determina dilatazione di stomaco e sudorazione eccessiva.

Quando il consumo di birra tocca alte cifre — parecchi litri al giorno — c’è da temere anche «l’alcoolismo »… con frequenti turbe nervose ed epatiche (cirrosi). È quindi fondamentale un consumo moderato di essa. Bevanda nutriente, la birra esige che una diminuzione delle fecole e degli zuccheri durante il pasto per evitare sovraccarichi digestivi e tendenza all’obesità. I dispeptici, gli aerofagi, i soggetti con ptosi gastrica possono sopportare bene o male la birra: in linea di principio non c’è motivo di proibirla assolutamente, soprattutto se si stabilisce un equilibrio alimentare tenendo conto dell’apporto di glicidi e di vitamine che sono contenuti in una buona birra. Dal punto di vista diuretico la birra, che stimola le vie urinarie e i reni, si deve sopprimere nei casi in cui gli organi sono infiammati o infetti (cistite acuta, ipertrofia della prostata, nefrite, litiasi del rene, pielonefrite). È controindicata anche quando il malato, colpito da un’affezione febbrile deve sottoporsi a una dieta liquida, essendo la birra un alimento. Nelle nutrici si vantano da tempo gli effetti «galattogeni » della birra. Ciò non dovrebbe sorprenderci poiché la birra, coi suoi glicidi, i suoi fermenti e le sue vitamine, agisce sulle ghiandole mammarie.

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Michelle

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