Come usare la coppetta mestruale

Come usare la coppetta mestruale?

La coppetta è ben posizionata nel momento in cui l’utilizzatrice non la avverte. È importante ricordare che eventuali disagi possono essere legati alla lunghezza del gambo, che, come dicevamo, può essere regolata In commercio esistono molte marche e modelli più coppetta mestruale e non sempre si ha la fortuna di individuare quella adatta alla propria conformazione fisica al primo tentativo: talvolta le difficoltà incontrate si risolvono istantaneamente passando a un’altra marca.

La maggior parte delle aziende offre la possibilità di acquistare la coppetta in più taglie, in genere legate all’età della donna o al fatto di aver partorito: è necessario, quindi, prestare la dovuta attenzione in fase di acquisto. Come raccomandato dai produttori, la coppa va disinfettata immergendola per qualche minuto in acqua bollente (a questo scopo è possibile usare un comune pentolino o un contenitore da forno a microonde), ripetendo l’operazione mensilmente, prima di ogni utilizzo. Sia il silicone sia il TPE consentono, infatti. ripetuti cicli di disinfezione a caldo. Alcune aziende producono anche liquidi atti alla disinfezione, che però potrebbero non essere tollerati da qualcuna.

Coppetta mestruale: precauzioni e per l’uso

Al momento di vuotarla, nel cono della giornata, è invece sufficiente sciacquarla accuratamente con acqua prima di reinserirla. Ma veniamo alla domanda che quasi tutti si pongono dopo aver sentito, per la prima volta, parlare di questo dispositivo: usare e riutilizzare la stessa coppetta è igienico? La risposta è sì, perché la coppa è di materiale non poroso, medicale e disinfettabile. La presenza dell’effetto sottovuoto, inoltre, non favorisce la proliferazione batterica. La coppetta non ha particolari rischi di tipo igienico-sanitario: basta saperla usare e non servono particolari accorgimenti per il suo utilizzo. Il consiglio è quello usare le normali e semplici accortezze igieniche che poi non si dovrebbero trascurare mai, anche quando si
utilizzano altri mezzi, che siano gli assorbenti esterni o interni. Basta fare attenzione a pulire bene la coppetta prima dell’uso e a ogni cambio, usarla per il periodo necessario senza “dimenticarla” (succede anche questo) e chiedere al proprio ginecologo se ci sono particolari controindicazioni (rarissime). Per il resto, è una possibilità ottima ed economica, da preferire alle alternative se la donna si trova a proprio agio. L’uso della coppa mestruale, che non assorbe il sangue e non è porosa, non è finora mai stato collegato all’insorgenza della TSS, una malattia rara ma grave, causata da una tossina prodotta dal batterio Stafilococcus aureus, talvolta legata all’uso dei tamponi e, rarissimamente, a quello dei normali assorbenti. Vi è, poi, l’ipotesi teorica, non provata, che l’uso della coppetta mestruale possa incrementare il rischio di endometriosi: il “ristagno” di sangue mestruale aumenterebbe la probabilità che cellule dell’endometrio migrino all’interno dell’addome.

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Michelle

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