Che cos'è l'ipnotismo?

Che cos’è l’ipnotismo?

L’ipnotismo è l’insieme delle teorie e dei metodi atti a spiegare e a determinare un particolare tipo di sonno artificiale detto sonno ipnotico o ipnosi.

Fenomeni di ipnotismo vengono indotti in un soggetto, con vari artifici, da individui che posseggono particolari doti. Nel sonno ipnotico si compiono sotto la guida dell’ipnotizzatore gli atti piú strani, senza averne coscienza e senza conservarne memoria al risveglio. Si può quindi pensare che la volontà dell’ipnotizzatore si sostituisca alla volontà dell’ipnotizzato che cade in suo completo dominio.

L’ipnotismo nell’antichità

L’ipnotismo era conosciuto già nell’antichità, ma solo nel XVIII secolo furono fatti i primi studi per darne una spiegazione scientifica. Mesmer affermò che l’ipnotismo era legato al magnetismo animale. L’ipnotizzatore trasmetterebbe un fluido magnetico capace di indurre il sonno ipnotico nel soggetto in esame. Da tale teoria sorse la scuola detta mesmerismo, la quale volle valorizzare le virtú terapeutiche del fluido magnetico umano, cadendo inevitabilmente nell’empirico e nella ciarlataneria. Il medico inglese Braid dimostrò l’inesistenza del fluido magnetico e pensò che l’ipnosi potesse essere indotta stancando l’attenzione del soggetto; la spiegazione apparve però troppo semplicistica. Charcot, il grande neurologo parigino, riportò l’ipnotismo nelle sue manifestazioni piú conclamate, all’isterismo. L’ipnotismo si avrebbe quindi soltanto su base patologica; nei soggetti normali sarebbe possibile indurre soltanto fenomeni di piccolo ipnotismo. Anche questa teoria fu sottoposta a critiche severe e non resse all’osservazione che anche soggetti in cui è possibile escludere l’isterismo possono essere sottoposti ad ipnotismo. Di qui la teoria di Bernheim che riporta la causa dell’ipnosi alla suggestione esercitata dall’ipnotizzatore sull’ipnotizzato. E’ la teoria accolta dalla maggioranza degli autori, che hanno dato però alla suggestione spiegazioni diverse. Fra tutte riportiamo qui quella di Bechterew, che ci sembra la piú completa: «La suggestione si fonda sulla trasmissione immediata di determinati stati psichici da persona a persona senza l’intervento della volontà e dell’attenzione e talora anche della coscienza dell’individuo che accoglie la suggestione».

Psicoanalisi ed ipnotismo

Con Freud e la sua scuola si volle poi dare una spiegazione psicanalitica all’ipnotismo, nel senso che l’ipnotizzatore acquista nell’ipnotizzato la figura del soggetto che nell’infanzia è servito di modello — in genere il padre — e ha concorso con l’io-reale a formare il super-io agente e giudicante. Nello stato di ipnosi si annulla nel super-io l’io-reale e l’ipnotizzato è in dominio dell’ipnotizzatore che in quel momento rap-presenta tutto il suo super-io; tutto ciò può essere logico, ma è anche un po’ macchinoso. Non è mancato chi, come Babinski, ha negato ogni importanza all’I. i cui fenomeni sarebbero dovuti a simulazione o ad inganno reciproco; anche tale atteggiamento negativo non è giustificato data la realtà e serietà di alcuni esperimenti. Si può quindi considerare come non ancora raggiunta una spiegazione scientifica dell’ipnotismo è augurabile che il campo si liberi da ogni forma di empirismo e di esibizionismo, più o meno interessato, affinché il problema possa essere sottoposto ad un severo vaglio scientifico e giungere così alla sua risoluzione. Oggi da parte di alcune scuole anglosassoni vi è tendenza a ritornare alle posizioni del mesmerismo e servirsi dell’ipnotismo per la cura anche di affezioni chirurgiche. Invece piú fondato appare servirsi dell’ipnotismo nella cura delle psicopatie. Manifestazioni maniacali ed isteriche trovano nell’ipnotismo, inteso come suggestione, un buon mezzo di cura. Ricordiamo infine che l’articolo 728 del Codice penale italiano vigente commina l’arresto da 1 a 6 mesi o l’ammenda da 12.000 a 200.000 lire per chiunque pone un individuo, anche consenziente, in stato di narcosi o di ipnotismo, od esegue su di lui un trattamento che ne sopprima la coscienza e la volontà. Tale disposizione non si applica se il fatto è commesso a scopo scientifica n di mira. da chi esercita una nrofessione sanitaria.

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Michelle

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