Che cos’è la medicina legale?

Che cos'è la medicina legale

La medicina legale è una branca della scienza medica che utilizza cognizioni mediche e naturalistiche per la risoluzione dei problemi giuridici derivanti dallo studio della persona umana, psichica e fisica, nei suoi rapporti col diritto.

La medicina legale nella storia

E’ quindi una disciplina applicativa, priva, in massima parte, di un contenuto dottrinario proprio. Si serve infatti di cognizioni mediche che, utilizzate con particolare metodo, servono a rispondere a quesiti giuridici. Essa concorre, inoltre, per la parte che le compete, alla elaborazione delle norme legislative. Così, ad esempio, in materia di assicurazioni sociali il legislatore si è valso di elementi forniti dalla medicina legale nel promulgare leggi e regolamenti. Si può così distinguere della legale nel promulgare leggi e regolamenti. Si può così distinguere nella medicina legale un’attività interpretativa per la risoluzione di quesiti che si presentano nella pratica forense ed aventi attinenza col campo medico ed un’attività formativa diretta alla elaborazione del materiale medico occorrente al legislatore sia per la promulgazione di nuove leggi sia per la correzione di eventuali deficienze del diritto codificato. La medicina legale è nata con il diritto. Quindi già nel diritto romano si trovano applicati principi di medicina legale. Ad esempio la legge Cornelia di Silla stabilisce che l’imputabilità penale è in rapporto ai vizi di mente e alo stato passionale dell’incriminato. Svetonio, poi, narra che Antisio fu incaricato di stabilire quale delle 23 ferite inferte a Cesare fosse la mortale; nella legislazione di Giustiniano si trovano norme di ostetricia forense. L’oscurantismo medioevale arrestò anche di studi di medicina legale. Solo nel secoli XV-XVI troverà esposizione dottrinale e scientifica ad opera di scienziati italiani: A.Parè, Ingrassia, Fedele, D’Alessandro e sopra tutti Paolo Zacchia per la sua opera Questiones medico-legales. Nei secoli XVIII e XIX notevole il contributo della scuola francese e tedesca. Tra gli insigni maestri non  va dimenticato Cesare Lombroso fondatore di quella importante branca della medicina legale che è l’antropologia criminale.

I rami della medicina legale

La medicina legale viene divisa in questi capitoli:

  • deontologia professionale, che fissa le norme giuridiche, consuetudinarie e morali regolanti l’attività professionale del medico;
  • afrodisiologia forense che studia le questioni medico legali relative all’istinto sessuale (attentati alla libertà sessuale, all’onore e al pudore sessuale);
  • ostetricia forsense, che studia la gravidanza nella sua durata e nel suo svolgimento ed i quesiti che risultano dalla sua dolora interruzione;
  • danno alla persona, che studia le cause, il meccanismo, l’entità e le conseguenze delle lesioni provocate alla persona umana da un atto criminoso o colposo;
  • psicopatologia forense ed antropologia criminale che studiano lo stato della mente per valutarne il significato e stabilire se il soggetto, in campo penale, può essere ritenuto responsabile di un atto compiuto e se in campo civile può godere dell’esercizio della propria capacità civile;
  • tanatologia forense che studia i fenomeni della morte nel loro interesse giuridico;
  • medicina delle assicurazioni che esamina i problemi medico-legali derivanti dall’interpretazione ed applicazione delle leggi assicurative.

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