L'azienda Amazon

Amazon: dove tutto si compra con un clic

Il sito e-commerce più famoso del mondo ha un cuore italiano. Vicino a Piacenza si trova infatti il centro di distribuzione dei prodotti che ordiniamo on line. Siamo andati a visitarlo e abbiamo scoperto che cosa c’è dietro a prezzi concorrenziali, tempi di consegna rapidissimi e disponibilità quasi illimitata.

Scoprire il lavoro nell’azienda Amazon

Castel San Giovanni (Piacenza) c’è il negozio più grande d’Italia: il magazzino di Amazon, il colosso del commercio elettronico sbarcato in rete nel 1995, con miriadi di prodotti, dal dentifricio al computer, in attesa di essere acquistati con un click. Il Centro di distribuzione emiliano, cervello dell’azienda, ha misure gigantesche: 88mila metri quadrati, pari a 12 campi da calcio, che ospitano fino a 94 milioni di articoli. Tutti i giorni, circa 200 camion scaricano ogni genere di prodotti nel magazzino, in grado di gestire fino a 600mila ordini in 24 ore. Non si tratta cli un semplice deposito, ma di un vero e proprio “sistema” che l’azienda, seguendo una politica di trasparenza, ha deciso cli mostrare al pubblico. «Il metodo è il nostro business» sintetizza ad Airone Tareq Rajjal, amministratore delegato alla logistica di Amazon per l’Italia.

Dalla pagina web consultata dal cliente alla consegna del prodotto, il segreto del sistema è articolato in combinazioni di software, telecomunicazioni e logistica che aprono e chiudono le serrature del “clicca e compra”, seguite da schermate, password ed email di conferma. Ma come fa il prodotto che abbiamo acquistato ad arrivare fino a casa nostra? Per entrare nello stabilimento di Amazon e capirci qualcosa, bisogna avere una mentalità flessibile…

Un navigatore per orientarsi

Il sistema Amazon è una sorta di “grande fratello” che segue la merce dall’acquisto sul sito alla consegna del prodotto. Spiega Tareq Rajjal: «Quando si compra qualcosa su Amazon, l’ordine viene geolocalizzato e inviato ai server. Poi, per circa venti minuti, la richiesta rimane ferma per una serie di verifiche». In questa specie di “limbo” iniziale, il sistema controlla l’identità del cliente e la sua carta di credito. Ma non solo. «Diamo ai clienti il tempo necessario per cambiare idea e annullare la transazione.

Secondo la nostra esperienza, infatti, c’è una percentuale significativa di persone che cliccano per sbaglio oppure che si pentono e annullano l’acquisto» continua Rajjal. ”Se tutto invece fila per il verso giusto, il sistema invia la richiesta d’acquisto allo scanner personale dell’operatore di Castel San Giovanni più vicino al prodotto. «Il software calcola anche qual è il percorso più veloce all’interno del magazzino per prelevare l’articolo dallo scaffale» prosegue l’amministratore delegato alla logistica di Amazon.

In altre parole, gli operatori dispongono di una sorta di “navigatore”, che indica loro il percorso più breve per arrivare allo scaffale e al prodotto richiesto. Questa fase, in apparenza banale, è uno dei cardini fondamentali del sistema Amazon, grazie al quale la “macchina” si muove velocemente. «Grazie a questo sistema integrato», spiega Rajjal, «siamo riusciti a ridurre i tempi di consegna, contenendoli in un arco che va da uno a tre giorni». Una volta prelevato, il prodotto passa all’imballaggio ed è pronto a partire per il suo viaggio verso la destinazione finale.

SCAFFALI

Gli scaffali dove è riposta la merce si chiamano Pich Tower e possono essere alti quanto un palazzo di due piani (sopra). Il confezionamento viene gestito da un’apposita squadra (sotto).

Confusione organizzata

A prima vista non sembra facile destreggiarsi in questo enorme magazzino perché i prodotti non sono ordinati per genere. Tutte le aree del Centro di Castel San Giovanni, infatti, sono divise in zone in funzione del numero degli operatori presenti e non per categorie. L’ordine di distribuzione degli articoli sugli scaffali sembra del tutto casuale, mentre in realtà segue una logica precisa. «In ogni zona ci sono più o meno tutte le tipologie di articoli», prosegue Tareq Rajjal. «Si bada soprattutto a riempire gli spazi vuoti e a evitare che due articoli simili ma non uguali siano uno accanto all’altro». Che cosa vuol dire? Significa che una Barbie mora non sarà mai sullo stesso scaffale della sua corrispondente bionda per evitare che l’operatore si sbagli quando riceve un ordine di una, prelevando l’altra.

È possibile, quindi, che le bambole siano sistemate a fianco dei rasoi e che l’ultimo bestseller si trovi a lato di una cantinetta da cucina. Insomma, l’organizzazione del Centro Amazon è l’esatto contrario di una catena di montaggio dell’industria automobilistica, dove ogni area assembla un solo componente alla volta. Qui si segue solo una regola, ispirata alla curva di Carl Friedrich Gauss, uno scienziato tedesco di metà Ottocento considerato tra i principali fondatori della matematica moderna. Come spiega Rajjal, «qualsiasi prodotto deve avere la stessa probabilità di essere presente in magazzino in qualsiasi momento».
Il Centro Amazon è aperto alle visite
Dall’anno scorso il Centro di distribuzione di Amazon è stato aperto al pubblico. Chi fosse interessato a una visita della struttura può approfittare di una delle prossime date utili: 28 aprile, 26 maggio, 23 e 30 giugno. 21 e 28 luglio. 18 e 25 agosto, 22 e 29 settembre. L’iniziativa è rivolta a tutti i clienti con età superiore a 6 anni. Per registrarsi è sufficiente collegarsi al sito http://amazontours.it e compilare il modulo d’iscrizione nella prima settimana di ogni mese. Per ogni giornata sono previsti tre tour di circa un’ora ciascuno. Il numero massimo di partecipanti è 30 per ogni turno.

Consegne rapidissime

Dietro quella che potrebbe sembrare una sfida al concetto stesso di assenza di limiti, si nasconde una serie di programmi informatici che analizzano i “Big Data”, cioè le innumerevoli tracce lasciate da ciascuno di noi quando navighiamo in rete, che vengono trattate dagli esperti come dati utili a orientare la selezione dei prodotti. Su come vengano analizzati questi dati, però, il riserbo è assoluto.
«La sperimentazione e la progettazione di analisi dei Big Data è uno dei segreti del sistema», conclude il dirigente di Amazon. «Grazie a software unici, di nostra creazione, siamo in grado di offrire ai clienti tempi di consegna competitivi, a partire da due ore per la merce fresca e da I a 3 giorni per tutto il resto».

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Michelle

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