Alimentazione vegetariana: in cosa consiste?

In che cosa consiste l'alimentazione vegetariana

Le origini di essa sono molto lontane: probabilmente furono le credenze religiose occulte a ispirare agli uomini il rispetto per gli animali. Uccidere questi, in alcune tribù, esponeva alle vendette divine. Gli animali sacri erano rispettati in multe religioni: lo sono ancora nel buddismo asiatico.

Chi è un vegetariano?

Questo concetto di reverenza verso tutto ciò che vive nella natura spiega la continuità di una tradizione alimentare vegetariana. Tradizione ancor viva in Asia ove é praticata da milioni di uomini. Fra i saggi dell’antichità greca è da citare Pitagora che tenne in sommo grado la perfezione atletica del corpo e dello spirito. La scuola, animata dai suoi principi, predicava il regime vegetariano di cui aveva constatato gli effetti benefici sulla volontà e sugli stimoli istintivi. Negli scritti degli enciclopedisti del secolo XVIII (Diderot, Voltaire) si ritrovano principi, ispirati dall’umanesimo, volti a difendere l’alimentazione vegetariana. Oggi gli assertori di questa sono soprattutto i naturisti. Il regime vegetariano non ammette nessun tipo di carne, di pesce, di cacciagione, ma accetta le uova, il latte, i formaggi che sono prodotti animali, purché non sottinten-dano il sacrificio di un essere vivente. La carne è il principale nemico dei vegetariani; ecco alcuni argomenti a favore di questa affermazione:

a) la carne degli animali uccisi ha scarso valore energetico. L’organismo necessita, per la sua attività e la sua costruzione, di determinate sostanze che, per il loro valore energetico, devono possedere quelle particolari qualità che sola la vita delle piante al sole può dare.

b) L’intestino dell’uomo è molto lungo, più di 6 metri, e perciò simile a quello degli animali erbivori. Questa lunghezza sarebbe utile alla digestione e alla assimilazione dei minerali, delle verdure crude, della frutta.

c) Si fa notare lo scarso sviluppo dei denti canini e la predominanza dei premolari e molari il cui compito è di tritare, frantumare e macinare i cereali e i loro derivati. Si sottolinea a paragone il grande sviluppo dei canini (la lunghezza) negli animali carnivori.

d) Si nota il basso tasso di acido cloridrico nel nostro succo gastrico. Questa scarsa quantità non permette di trasformare molta carne e ne risulta un accumulo di urea, di acido urico, di tirati nei tessuti (causa di sclerosi, di artritismo) dei mangiatori di carne.

Lo stomaco degli animali carnivori contiene una quantità di acido cloridrico due-tre volte maggiore di quello dell’uomo. Infine, oltre a questi argomenti qualificati come scientifici, numerosi altri ve ne sono di ordine religioso, morale, ecc.

Cosa pensare del regime vegetariano?

Non va esente da alcuni inconvenienti: rende l’organismo troppo alcalino recandogli un eccesso di sostanze minerali vegetali e, in proporzione, poche sostanze acide. Ora, sappiamo che è indispensabile, nell’organismo, un equilibrio fra le basi e gli acidi. Nel regime vegetariano la bilancia pende troppo spesso dalla parte delle basi: l’alcalosi. L’alcalosi è causa d’ipotensione arteriosa, di meteorismo epigastrico ed intestinale, di fermentazioni e di carenza nella stimolazione generale del sistema nervoso. Questi argomenti non hanno tuttavia un valore assoluto e si può vivere benissimo con un’alimentazione vegetariana se condotta scientificamente secondo le regole della dietetica. Molti naturisti, invece, si conformano ai precetti fondati sull’empirismo abitudinario, quando questo non è basato addirittura su indicazioni commerciali per cui non ritengono utile chiedere a un medico, che conosca i problemi della dietetica, consigli a proposito del loro regime alimentare. E difficile quindi consigliare questo regime come un sistema di alimentazione. Ancestrali abitudini alimentari si sono infiltrate talmente nel nostro modo di vivere individuale, familiare e sociale che ne siamo divenuti schiavi. Contrariamente a ciò che pensano alcuni autori, infatti, vi sono fanciulli che non mostrano alcuna attrattiva per le verdure e la frutta e non hanno appetito che quando su prescrivono loro degli alimenti sapidi, ben cucinati (carne, per esempio). nonostante ciò, il regime vegetariano ha in sè un alto valore filosofico e idealista; è incontestabile fattore di progresso e di perfezionamento dell’essere umano nel suo evolversi, degli istinti combattivi primitivi verso istinti psichici della smaterializzazione.

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Michelle

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