Alimentazione mista: perchè fa bene?

Il buonsenso lo dice e la scienza lo dimostra: l’alimentazione mista è la migliore. Dopo aver analizzato i vantaggi e gli svantaggi delle diete esclusive, dobbiamo stabilire quale è la migliore alimentazione. È senza dubbio l’alimentazione mista che comprende insieme ai vegetali (crudi o cotti) anche alimenti carnei.

Perchè fa bene l'alimentazione mista?Che cos’è l’alimentazione mista?

Questa dieta si adatta alle nostre ghiandole digestive che hanno i caratteri di quelle onnivore, potendo digerire le albumine animali e vegetali. Si è constatato che se si aggiungono ai cibi vegetali al cune sostanze animali (carne o pesce), la nutrizione è migliore e il bambino che riceve delle sostanze animali e vegetali insieme presenta una curva di accrescimento piú ascendente di quello che riceve solo le stanze azotate vegetali. Ciò è evidente perché la carne contiene le sostanze che gli animali hanno preso ai vegetali compiendo noi la metà del lavoro di assimilazione. Dunque meno lavoro, meno fatica dell’organismo e nutrizione piú facile. In piú, un po’ di carne ci apporta sostanze ormoni e succhi digestivi, aminoacidi, il cui ruolo è indispensabile alle funzioni del sistema nervoso e questi aminoacidi si trovano piú facilmente nella carne che nei vegetali devono devono essere presenti nella nutrizione del bambino e del ragazzo nel periodo della crescita.

La dieta carnea moderata è quella che conviene di piú: la carne può essere consumata non tutti i giorni — sarebbe un errore ma ogni due, al pasto del mezzogiorno e non della sera. Diffidiamo dagli eccessi di uso di carne che sono nocivi e generano, dai 50 anni in avanti, molteplici malattie circolatorie, cardiache (infarto del miocardio), coronariche, senza contare la gotta, il diabete, i calcoli renali e biliari. La carne, cibo riparatore delle nostre usure cellulari deve, per esser ben tollerata, associarsi ad altri pi incipi alimentari. Anche le sostanze grasse devono essere consumate in quantità moderate, i minerali (contenuti nelle verdure verdi, uova, latticini, formaggi), le verdure crude (insalata verde, macedonia di verdure crude), la frutta e il miele completano armonicamente la nostra razione alimentare.

I vantaggi dell’alimentazione mista

L’alimentazione mista offre il vantaggio di non affaticare gli organi. Gli errori di alimentazioni troppo esclusive, lo ripetiamo, sono particolarmente nocivi. Li possiamo ammettere in tempi di carestia. Eppure, malgrado la diffusione dei principi d’igiene alimentare, ancora oggi si lamentano degli esclusivismi alimentari. L’abuso di pane o di farinacei (a volte sotto il pretesto che la carne è sgradita) può condurre alla pinguedine, alla glicosuria, al diabete, alle fermentazioni intestinali, all’acidificazione con carie, alla demineralizzazione (soprattutto nel bambino). Non dimentichiamo che è il fegato a compiere il lavoro piu importante nella trasformazione dei glicidi, e sarà il fegato a suonare l’allarme. L’alimentazione troppo grassa (grasso di carne, di salumi, tuorlo d’uovo, sughi grassi, fritture, formaggi troppo grassi e troppo fermentati, ecc.) porta alle sclerosi e alla calcificazione ateromatosa delle arterie.

Con l’esame del sangue (indispensabile verso i 45 anni) si può dosare la quantità del colesterolo, sostanza grassa. Il suo tasso non deve superare i 180-250 mgo/o. Quando si deposita nella parete delle arterie può provocare l’ipertensione arteriosa o l’arterite (spesso agli arti inferiori). Evitando questi eccessi la nutrizione a base di carne dovrà comprendere notevoli razioni di vitamine, dovrà cioè essere vitaminica. Merito dei naturalisti è l’aver preconizzato l’era delle vitamine, basandosi sulla costituzione dell’uomo, come emanazione biologica. Senza vitamine, l’alimento è inutile. È questa la con-dizione biologica della nostra nutrizione che ci fa since-ramente stigmatizzare l’adulterazione e la sofisticazione dei cibi con sostanze chimiche. Dobbiamo evitare, per il bene della nostra salute, gli alimenti inutili che ci vengono presentati sotto le piú svariate forme. Ad esempio lo zucchero raffinato del commercio, fatto con la barbabietola, ha subito infinite manipolazioni chimiche che lo hanno reso cosí bianco; invece lo zucchero poco raffinato conserva tutte le sue vitamine (specie il gruppo B) e pertanto è piú facile da assimilare e non contiene sostanze acide. Bisognerebbe passare in rassegna tutti i nostri cibi per scoprire come i moderni procedimenti di produzione, conservazione, ecc. alterano, senza tener conto del fabbisogno vitaminico delle nostre cellule. Sappiamo anche che un cibo, in conseguenza di un cambiamento nelle nostre condizioni di vita, di uno squilibrio funzionale del nostro organismo, può diventare un alimento da controllare, perchè capace di nuocerci.

Gli alimenti ci minacciano soprattutto verso i 50 anni. La prudenza e la sovrietà devono guidarci nel moderare l’istinto-appetito; eviteremo così malattie acute  ecroniche

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Michelle

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