La passione per gli alberghi

Alberghi: che passione!

Un albergo è un edificio in cui viene dato, a pagamento, alloggio ed eventualmente anche vitto ai viaggiatori. Anticamente non era molto sentita la necessità di avere case esclusivamente adibite all’alloggio di stranieri in transito in quanto era sufficiente l’ospitalità pubblica e privata.

Gli alberghi nell’antichità

Questa necessità incominciò a manifestarsi, soprattutto nei centri commerciali e nei pressi dei santuari, dove si raggruppavano i pellegrini. Di un albergo costruito dagli Spartani, dopo la distruzione di Platea, ci parla Tucidide. Altri alberghi dell’antichità furono il Leonidaion di Olimpia del sec. IV a. C. e quello situato presso il santuario di Asclepio in Epidauro, a due piani con la parte inferiore in pietra e la parte superiore in mattoni, comprendente 160 camere. Gli alberghi antichi non si differenziavano dalle case private che per la disposizione indipendente delle camere; mancavano di servizi e — a quanto riportano scrittori antichi — avevano clientela equivoca, erano sporchi e poveri. Per indicare l’albergo in genere i Romani usavano i termini di hospitium, caupona e deversorium. Molti scrittori riportano notizie relative agli hospitia cosi, tra gli altri, Petronio. Orazio e Marziale che ricordano come anche i patrizi talvolta si servissero di questi edifici per banchettare e divertirsi. Dopo la caduta dell’Impero scomparvero gli alberghi privati a causa della poté sicurezza delle campagne e delle città provocata dalle invasioni barbarich e l’ospitalità venne esercitata esclusivamente dagli ecclesiastici. Sorsero cosi gli ospizi e gli xenodochi, nei quali venivano accolti i pellegrini. Soltanto nel Basso Medioevo riapparvero alberghi tenuti da privati, a scopo di lucro: erano le hosteriae od hospitia, che consistevano in una grande stanza adibita a sala da pranzo e a dormitorio nello stesso tempo. Qualche hosteria aveva camere particolari riservate ai principi, agli alti prelati o ai cavalieri.

Verso la metà del ‘300 gli albergi si elevarono di tono; si ha notizia di a nobili albergherie per ospitare gentiluomini a costruite a Venezia e di alberghi dello stesso tipo impiantati a Bologna e a Roma. Fra i più antichi alberghi, sono da ricordare quello del Leon bianco e la Deutsches Haus di Venezia, la Taberna della Sposata e l’albergo dell’Orso di Roma, che secondo una tradizione ospitò Dante Alighieri; questa tradizione però non ha fondamento in quanto l’albergo è del ‘400. Altro albergo famoso a Roma fu quello del Montone nel quale alloggiò, nel 1469, l’imperatore Federico III e nel 1513 Lodovico Ariosto. Dobbiamo però arrivare fino all’800 perché l’albergo si evolva ; prima di questo secolo infatti, era molto modesto e intimo, composto genericamente di uno o due piani con cucina, sala da pranzo e poche camere nonché di scuderie e rimesse per le carrozze.

Gli alberghi nell’epoca moderna

La moda dei viaggi e del turismo, che si diffuse appunto nell’800, dette un impulso vigoroso al perfezionamento dell’attrezzatura alberghiera ed un altro impulso venne dato dalla costruzione delle ferrovie cosicché a poco a poco scomparvero le scuderie, rimesse, dormitori e refettori per il personale di governo e di guida dei veicoli a traino animale. Divennero famosi, in questo periodo, molti alberghi italiani; quello delle Russie a Roma, quello della Regina d’Inghilterra a Venezia che ospitò Goethe, Niebuhr, Schopenhauer, l’albergo Reale pure di Venezia, che fu luogo di soggiorno di G. Sand e A. De Musset, quello delle Crocette di Napoli nel quale alloggiarono tutti gli uomini illustri di passaggio nella città.

L’industria alberghiera

L’albergo sorse in seguito all’incremento degli spostamenti delle persone da luogo a luogo, spostamenti facilitati dai mezzi di trasporto. La sua evoluzione è quindi parallela ed anzi strettamente legata a quella dei mezzi di comunicazione. Fino al sec. XIX era sistemato in semplici case di abitazione o in vecchi palazzi ai quali venivano apportate delle modifiche. Successivamente vennero costruiti edifici esclusivamente destinati allo scopo. Si creò così una vera e propria organizzazione alberghiera che gradatamente si trasformò in industria, cioè in un complesso nel quale capitale e lavoro sono fusi per trarre il maggior lucro dai servizi che vengono prestati. A questo scopo vennero applicati gli impianti piú moderni suggeriti dalla tecnica delle costruzioni e dell’arredamento e nacque una vera e propria tecnica alberghiera con i suoi specialisti ed i suoi maestri come in ogni altra industria. L’organizzazione alberghiera si è sviluppata in tutti i paesi civili, ma particolarmente negli U.S.A. dove si sono create vere e proprie città racchiuse in un edificio. Alberghi cioè nei quali vennero aperti negozi di ogni genere, teatri, cinematografi, uffici postali, parrucchiere, in modo da soddisfare tutte le esigenze dei clienti. Le costruzioni europee non hanno raggiunto le grandiosità di quelle americane, nonostante esistono magnifici alberghi, ed altri stanno sorgendo che possono tenere il confronto con quelli d’oltre Atlantico. Abbiamo alberghi di passaggio, di soggiorno, di stagione e di permanenza, a seconda delle esigenze e delle necessità degli utenti. In relazione poi al rapporto alloggio-vitto è da rilevarsi l’hòtel meublé e la pensione presso i quali l’ospite, a carattere non transitorio, gode del trattamento completo per una quota fissa prestabilita.

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Michelle

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